Una tranquilla giornata di sabato si è trasformata in un incubo per una famiglia in Florida. Un padre e la figlia di 11 anni sono stati feriti da colpi di arma da fuoco nel parcheggio di un McDonald’s a Hallandale Beach, rimanendo coinvolti per puro caso in quello che gli investigatori ritengono un agguato mirato. Per l’episodio è stato arrestato un dipendente del locale di 18 anni.
Cosa è successo

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I fatti si sono svolti nel primo pomeriggio di sabato 27 giugno, intorno alle 13:35. La famiglia si trovava in auto nel parcheggio del fast food: la madre era entrata nel locale per ritirare l’ordine, mentre il padre e la figlia maggiore aspettavano fuori insieme ad altri due bambini, di 2 e 5 anni. All’improvviso sono partiti gli spari.
Nessuno dei proiettili era diretto a loro: la famiglia si è semplicemente trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il padre e la bambina di 11 anni sono stati raggiunti dai colpi, mentre i due fratellini più piccoli, per quella che gli stessi soccorritori hanno descritto come una circostanza fortunata, sono rimasti illesi.
Le condizioni dei feriti
La bambina è stata sottoposta a un intervento chirurgico e si trova in condizioni stabili. Il padre, dopo essere stato medicato per le ferite riportate, è stato invece dimesso dall’ospedale. Un bilancio che, considerata la dinamica, avrebbe potuto essere ben più grave.
La ricostruzione della polizia
Secondo la ricostruzione degli investigatori e le immagini della videosorveglianza, a sparare sarebbe stato un diciottenne, dipendente proprio di quel McDonald’s. Il giovane stava entrando nel locale per iniziare il turno di lavoro quando avrebbe visto un uomo corrergli incontro. A quel punto avrebbe estratto una pistola e aperto il fuoco.
L’uomo, ritenuto dagli inquirenti il vero obiettivo dell’agguato, si sarebbe riparato dietro l’auto della famiglia, che è così finita involontariamente sotto tiro. Per la polizia si tratterebbe di un regolamento di conti, nato fuori città e culminato tragicamente nel parcheggio del fast food.
L’arresto e le indagini
Il giovane è stato arrestato due giorni dopo i fatti, senza opporre resistenza. Deve rispondere, a vario titolo, di due capi d’accusa per aggressione aggravata con arma da fuoco e altri due per tentata aggressione aggravata, e si trova attualmente detenuto nel carcere della contea di Broward senza possibilità di cauzione.
Si tratta, allo stato, di accuse formulate nei confronti di una persona arrestata ma non ancora giudicata, a cui spetta la presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità. Le indagini, intanto, restano aperte: gli agenti stanno ancora cercando di identificare l’altro uomo coinvolto, quello che sarebbe stato il bersaglio dell’agguato.