martedì, Giugno 30

Garlasco, la madre di Andrea Sempio: «Sta male, la nostra famiglia sconvolta»

Lo sfogo a Quarto Grado

I genitori di Andrea Sempio, indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, hanno raccontato il loro dolore in un’intervista a Quarto Grado su Retequattro. «In questo momento per gran parte dell’opinione pubblica siamo gli assassini di Garlasco», hanno detto, denunciando il peso insopportabile del giudizio mediatico.

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Le parole della madre

Daniela Ferrari, madre di Andrea, ha ribadito con fermezza: «Ci interessa ciò che stabilirà la Procura, di quel che pensa la gente non ci può interessare meno. L’equilibrio della nostra famiglia è stato sconvolto per la seconda volta, sappiamo benissimo che nostro figlio non ha fatto assolutamente niente. Grazie a Dio ci sono magistrati competenti che alla fine di questa inchiesta potranno provare solo una cosa: che mio figlio è del tutto estraneo».

La donna ha poi descritto le condizioni del figlio: «Andrea cerca di farci forza ma non sta bene, è una situazione difficilissima da sopportare».

Il giorno dell’omicidio

Daniela Ferrari ha ricostruito i suoi movimenti la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi: «Sono uscita dopo le 8 per andare a Gambolò a fare delle chiavi, ma il negozio era chiuso. Sono tornata a casa e ho dato le chiavi dell’auto a mio figlio, che è andato a Vigevano. Non sono mai andata a fare uno scontrino per mio figlio e quella mattina non ho incontrato nessuno. La persona di cui si parla non l’ho mai incontrata a Vigevano».

Le polemiche sugli interrogatori

La madre di Andrea ha anche respinto alcune voci circolate nelle ultime settimane: «Non ho avuto un malore quando sono stata sentita dai carabinieri, ho avuto dei capogiri perché già non stavo bene. Hanno raccontato tantissime bufale, su questa storia se ne inventano di ogni per andare in televisione».

Un caso che non si spegne

Le parole della famiglia arrivano in un momento delicato, con le indagini riaperte su Andrea Sempio, storico amico di Chiara Poggi, a oltre 17 anni dall’omicidio che continua a scuotere l’Italia. La vicenda giudiziaria, già segnata dalla condanna definitiva di Alberto Stasi, si arricchisce così di nuove tensioni e contrapposizioni.