Un pomeriggio di ordinaria mobilità urbana si è trasformato in pochi minuti in una sequenza di paura, violenza e panico. È quanto accaduto a Milano, dove una lite tra giovanissimi è degenerata prima in un accoltellamento all’interno della metropolitana e poi in una fuga armata a bordo di un autobus di linea, mettendo a rischio decine di persone.
Protagonista della vicenda è un ragazzo di 15 anni, arrestato dalle forze dell’ordine dopo aver ferito due coetanei e aver seminato il terrore tra i passeggeri di un mezzo pubblico, brandendo una lama di grandi dimensioni.
Dalla lite in metro all’accoltellamento

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio ha avuto origine lungo la linea verde della metropolitana milanese. La discussione tra il quindicenne e altri due minorenni sarebbe iniziata nei pressi della fermata di Cadorna, proseguendo poi durante il tragitto fino alla stazione di Lambrate.
Una volta raggiunto il mezzanino della stazione, la tensione è improvvisamente esplosa. Il ragazzo avrebbe estratto un coltello e colpito i due coetanei agli arti inferiori, provocando ferite profonde e la caduta a terra di uno dei giovani. La scena, avvenuta in un’area frequentata da pendolari e studenti, ha immediatamente attirato l’attenzione dei presenti.
Le urla, il sangue sul pavimento e il panico hanno portato all’immediata chiamata ai soccorsi.
I soccorsi e le condizioni dei feriti

Le ambulanze del 118 sono arrivate in pochi minuti. I due ragazzi feriti sono stati stabilizzati sul posto e trasportati in codice giallo in due diverse strutture ospedaliere: il Fatebenefratelli e un ospedale dell’area di Sesto San Giovanni.
Le ferite riportate, pur serie, non sarebbero tali da mettere in pericolo la vita dei due minorenni. I medici hanno però disposto una prognosi di diverse settimane, a conferma della violenza dei colpi inferti.
La fuga e il panico sull’autobus
Dopo l’aggressione, il quindicenne si è dato alla fuga. Per cercare di non farsi riconoscere, avrebbe tolto il giubbotto, riponendolo nello zaino, e si sarebbe allontanato rapidamente dalla stazione.
Pochi minuti dopo è salito su un autobus di linea Atm in transito nella zona. Ma la corsa non è stata una fuga silenziosa. Secondo le prime informazioni, il ragazzo avrebbe estratto una roncola con una lama di circa venti centimetri, iniziando a brandirla e a minacciare i passeggeri presenti a bordo.
All’interno del mezzo si sono vissuti attimi di puro terrore. Alcuni passeggeri hanno tentato di allontanarsi il più possibile, mentre l’autista, compresa la gravità della situazione, ha seguito le indicazioni della centrale operativa, fermando il bus in sicurezza.
L’intervento delle forze dell’ordine
Nel frattempo, la segnalazione dell’accoltellamento in metropolitana era già arrivata alle forze dell’ordine, insieme a una descrizione dettagliata del presunto aggressore. Le pattuglie sono state allertate con particolare attenzione ai mezzi pubblici in transito nell’area di Lambrate.
Una squadra del Nucleo Radiomobile di Milano è riuscita a individuare l’autobus e a bloccarlo. I militari sono saliti a bordo adottando tutte le misure di sicurezza necessarie per tutelare passeggeri e conducente.
Il quindicenne è stato immobilizzato e disarmato senza che nessun altro rimanesse ferito. Le armi in suo possesso – la roncola e il coltello utilizzato in precedenza – sono state sequestrate.
L’arresto e i provvedimenti
Il ragazzo è stato accompagnato in caserma per l’identificazione e gli accertamenti di rito. Al termine delle prime attività investigative, è stato dichiarato in stato di arresto con le accuse di lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma atta a offendere.
La Procura presso il Tribunale per i minorenni di Milano è stata immediatamente informata. Su disposizione dell’autorità giudiziaria minorile, il quindicenne è stato affidato alla madre e posto in detenzione domiciliare, in attesa dell’udienza di convalida.
Sicurezza e allarme sociale
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei nodi del trasporto pubblico urbano, soprattutto nelle grandi città. Metropolitane e autobus sono luoghi frequentati ogni giorno da migliaia di studenti e lavoratori, e il coinvolgimento di minorenni armati di lame di grandi dimensioni alimenta una crescente preoccupazione.
Le indagini proseguono per chiarire l’origine delle armi, il contesto della lite e l’eventuale presenza di precedenti o situazioni di disagio familiare e personale. Un caso che, ancora una volta, mostra come discussioni apparentemente banali possano trasformarsi in episodi di estrema violenza, con conseguenze potenzialmente tragiche.


















