giovedì, Luglio 2

È morta Bianca Maria Piccinino, l’annuncio arrivato solo ora

Si è spenta il 20 luglio 2025, a 101 anni, Bianca Maria Piccinino, prima donna a condurre un telegiornale in Italia. La notizia è rimasta riservata per mesi, come da sua espressa volontà, ed è stata resa pubblica soltanto ora dalla figlia, che ha spiegato come la madre non desiderasse più “fare notizia”.

Una scelta coerente con la discrezione che ha sempre contraddistinto la sua figura professionale: protagonista della televisione italiana, ma mai incline alla ribalta personale.

Leggi anche:“Arriverà un bel…”. Al Bano e Loredana Lecciso, arriva il lieto annuncio: gioia enorme

Leggi anche:Chi l’ha visto?, chi arriva alla conduzione dopo l’addio di Federica Sciarelli

Leggi anche:Amadeus lascia Warner Bros. Discovery: accordo per la risoluzione del contratto, cosa succede ora

Gli inizi in Rai e il debutto in un mondo tutto al maschile

Nata a Trieste nel 1924 e laureata in Biologia, Piccinino entrò in Rai nel 1953, in un’epoca in cui la televisione italiana muoveva i primi passi e il giornalismo televisivo era un territorio quasi esclusivamente maschile.

Iniziò con programmi scientifici e divulgativi, tra cui L’amico degli animali, mostrando subito una capacità comunicativa chiara, rigorosa e moderna per l’epoca.

La prima donna al Tg

Negli anni Sessanta si specializzò nel settore moda, diventando responsabile del comparto per il Telegiornale e contribuendo a raccontare l’ascesa del Made in Italy. Armani, Versace, le grandi maison emergenti: fu tra le prime a comprendere che la moda non era solo costume, ma cultura ed economia.

Fu la prima donna a condurre il Tg del pomeriggio sul Canale Nazionale Rai e, dal 1976, il Tg1 delle 13.30. Un traguardo storico, anche se lei stessa ricordava con umiltà che la prima donna alla conduzione del Tg delle 20 fu Lilli Gruber.

In un’intervista a Rainews raccontò: “Mi truccavo al volo sulla scrivania. I truccatori li avevano le attrici, io ero pur sempre una giornalista del Tg”.

Le grandi telecronache e le interviste internazionali

Tra le pagine più celebri della sua carriera c’è la telecronaca del matrimonio tra Carlo e Diana nel 1981, realizzata insieme a Sandro Paternostro. Un evento globale seguito da milioni di spettatori.

Nel corso degli anni intervistò personalità di primo piano del panorama internazionale, da Sophia Loren a Mikhail Gorbaciov, mantenendo sempre uno stile sobrio, autorevole e misurato.

L’impegno per la moda come fenomeno culturale

Dopo il pensionamento, rimase in Rai fino al 1994 curando il settimanale Moda e dedicandosi all’insegnamento nelle Accademie del settore. Autrice di libri e studi sul rapporto tra moda e società, contribuì a far riconoscere la moda come espressione culturale e non semplice intrattenimento.

Il ricordo e il silenzio voluto

La sua scomparsa è stata ricordata dal giornalista Michele Bovi, che nei mesi scorsi aveva sottolineato come alcuni pionieri della televisione pubblica siano stati dimenticati senza un saluto ufficiale.

Nel 2014, in occasione dei 60 anni della televisione italiana, Piccinino aveva ribadito l’importanza del servizio pubblico: “La Rai deve restare solida, autentica, diversa da tutte le altre”.

Parole che oggi risuonano come un testamento professionale.

Una vita lunga un secolo, una carriera che ha aperto strade

Bianca Maria Piccinino ha attraversato un secolo di storia italiana, contribuendo a cambiare il volto dell’informazione televisiva. In un tempo in cui le donne faticavano a conquistare spazi nel giornalismo, lei ha occupato quel posto con competenza e naturalezza.

Senza clamore, senza protagonismi. Proprio come ha scelto di andarsene.