giovedì, Luglio 2

Franjo von Allmen nella storia: tre ori alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Non è solo una vittoria. Non è nemmeno una doppietta. È un’impresa che cambia prospettiva alla storia dei Giochi. A Milano-Cortina 2026 il nome che rimbomba sulle piste è quello di Franjo von Allmen, lo svizzero classe 2001 capace di conquistare tre medaglie d’oro nella stessa edizione olimpica.

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L’oro all’esordio nella discesa libera

Il primo squillo arriva nella discesa libera. Pettorale numero 15, linee perfette, traiettorie pulite. Von Allmen scende con una sicurezza sorprendente per un debuttante olimpico e si prende la scena davanti a tutti, compreso il campione Marco Odermatt.

Non è solo velocità, ma controllo. È la gara che apre il suo capolavoro. Ed è oro.

La conferma nella combinata a squadre

Due giorni dopo, nella combinata a squadre insieme a Tanguy Nef, arriva la seconda medaglia d’oro. Una prova diversa, che richiede adattamento, strategia e lucidità.

Von Allmen dimostra di saper vincere anche quando cambia formato e pressione. Non è più una sorpresa: è una certezza.

Il capolavoro nel superG

La terza gara è quella che consacra definitivamente la sua impresa. Nel superG, disciplina tecnica e velocissima, lo svizzero costruisce la vittoria nella parte centrale del tracciato, la più complessa.

Chiude davanti allo statunitense Cochran-Siegle per 13 centesimi e allo stesso Odermatt per 28. Distacchi minimi, ma decisivi.

È il terzo oro. È storia.

Un’impresa che riporta ai miti del passato

Per trovare un atleta capace di vincere tre ori nello sci alpino nella stessa edizione olimpica bisogna tornare a nomi leggendari come Toni Sailer (Cortina 1956) e Jean-Claude Killy (Grenoble 1968).

Von Allmen si inserisce ora in quella ristrettissima élite, riscrivendo le gerarchie della nuova generazione dello sci.

I segnali già ai Mondiali 2025

L’impresa non nasce dal nulla. Ai Mondiali di Saalbach-Hinterglemm 2025 aveva già conquistato due ori, in discesa e combinata a squadre. Milano-Cortina rappresenta la naturale evoluzione di quel percorso.

La differenza è la dimensione olimpica: pressione globale, attenzione mediatica, aspettative enormi. E lui non solo regge, ma domina.

Il segreto? Potenza e leggerezza mentale

Gli addetti ai lavori parlano di equilibrio perfetto tra potenza fisica e precisione tecnica. Restare compatti in curva, anticipare le linee, indirizzare subito gli sci verso la massima pendenza.

Ma c’è anche un altro elemento. Dopo il primo oro aveva detto: «Cerco di divertirmi sciando».

Una frase semplice che racconta molto. Perché quando la leggerezza incontra il talento, possono nascere imprese come questa.

La Svizzera celebra il nuovo re della velocità

Per la nazionale elvetica è un trionfo totale. Von Allmen diventa il volto simbolo di questi Giochi, l’uomo copertina di Milano-Cortina 2026.

Tre gare, tre ori. Nessun cedimento, nessuna esitazione. Solo una scia perfetta sulla neve e un posto già garantito tra i grandi della storia.