lunedì, Giugno 22

Tragedia a Jesolo, l’auto sfonda la staccionata e finisce nel Sile: Nicolò muore a 24 anni

Doveva essere un fine settimana di festa con gli amici in una delle località balneari più frequentate dell’Alto Adriatico. Si è invece trasformato in una tragedia. Nicolò Luca Salmoirago, che giovedì avrebbe compiuto 24 anni, ha perso la vita ieri mattina a Jesolo, dopo che l’auto su cui viaggiava è precipitata nelle acque del fiume Sile.

La dinamica dell’incidente

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Nato a Milano e residente ad Arluno, nell’hinterland del capoluogo lombardo, il giovane era a Jesolo per festeggiare in anticipo il compleanno. L’incidente è avvenuto poco dopo le 11 lungo via Drago, a Jesolo Paese, all’altezza del ristorante “I Tre Leoni”.

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, Salmoirago avrebbe improvvisamente perso il controllo della sua Opel Corsa blu mentre percorreva il tratto che costeggia il fiume. Per cause da accertare, il mezzo non ha mantenuto la traiettoria: ha sfondato la staccionata in legno posta a protezione dell’argine, è passato tra due alberi e ha terminato la corsa direttamente nel Sile. Dopo l’impatto, l’auto avrebbe compiuto una sorta di “planata” prima di inabissarsi.

I tentativi disperati di soccorso

L’allarme è scattato immediato. Tra i primi a intervenire un ufficiale della Polizia locale che si trovava in pattuglia nelle vicinanze: appresa la notizia, si è subito tuffato nel tentativo di raggiungere l’auto e liberare il conducente. Dopo di lui si sono gettati in acqua anche due cittadini romeni.

Nonostante il coraggio e la tempestività, ogni sforzo si è rivelato vano. La vettura è sprofondata rapidamente verso il fondale, con il giovane rimasto incastrato nell’abitacolo, forse anche a causa degli airbag esplosi con l’urto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Jesolo, il personale sanitario del Suem 118 e numerose pattuglie della Polizia locale.

L’intervento dei sommozzatori

Per le operazioni è stato impiegato anche l’elicottero Drago del reparto volo dei vigili del fuoco di Venezia, con a bordo un sommozzatore specializzato. Successivamente sono arrivati i sommozzatori del nucleo regionale giunti da Vicenza. I soccorritori sono riusciti a individuare e recuperare il corpo del ragazzo, ma per lui non c’era ormai più nulla da fare: il medico non ha potuto che constatarne il decesso.

La salma, dopo gli accertamenti del medico legale, è stata ricomposta nella camera mortuaria di via Levantina e affidata all’autorità giudiziaria. L’autogru dei vigili del fuoco di Mestre ha poi recuperato il veicolo dal fondale: l’auto è stata posta sotto sequestro.

Le ipotesi al vaglio

Gli agenti della Polizia locale hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica. Tra le ipotesi figura quella di un improvviso malore che potrebbe aver colpito il giovane pochi istanti prima dell’impatto, ma non si esclude un colpo di sonno. Restano da valutare anche la velocità del mezzo e l’eventuale assunzione di alcol o altre sostanze.

Prima dell’incidente, Salmoirago aveva trascorso la nottata in discoteca con due amici. Dopo l’uscita, i tre erano stati fermati a piedi per un controllo dalla Polizia. Solo alcune ore più tardi il giovane si era messo alla guida da solo. Una ricostruzione che gli investigatori dovranno ora completare per chiarire ogni aspetto di quanto accaduto.

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