lunedì, Aprile 13

Cassiera aggredita per 1 centesimo a Taranto: rottura della lente e ferita al naso

Aggredita per 1 centesimo: paura in un supermercato di Taranto

Un episodio di violenza ha scosso la città di Taranto nella mattinata del 3 luglio 2025, quando una cliente ha aggredito una cassiera per non aver ricevuto il resto di 1 centesimo. L’episodio è avvenuto intorno alle 11:30 in un supermercato all’interno di un centro commerciale.

Dopo aver acquistato un sacchetto di carbonella dal prezzo di 4,99 euro, la cliente ha chiesto insistentemente il centesimo di resto. Al rifiuto – dovuto con tutta probabilità all’assenza di monete di quel taglio – ha reagito colpendo la cassiera al volto con un oggetto di metallo.

Ferita al volto e intervento delle forze dell’ordine

La dipendente ha subito la rottura di una lente degli occhiali e una ferita al setto nasale. La situazione è rapidamente degenerata: la cliente, in evidente stato di agitazione, ha rifiutato di allontanarsi anche dopo l’arrivo delle forze dell’ordine ed era in possesso di un oggetto da taglio.

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Soltanto dopo diverse ore di trattative è stato possibile allontanare la donna in sicurezza, consentendo alla lavoratrice di ricevere assistenza sanitaria.

La denuncia dell’Ugl Terziario: “Troppi lavoratori esposti alla violenza”

A denunciare l’accaduto è stato il sindacato Ugl Terziario, che ha espresso “solidarietà piena” alla vittima e ha rilanciato l’allarme sulla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Le lavoratrici e i lavoratori sono spesso vittime di vessazioni che, in alcuni casi, sfociano in atti di violenza. Non rispondere mai alle provocazioni è un segno di professionalità, ma è fondamentale denunciare ogni sopruso. La sicurezza e il rispetto per i lavoratori sono diritti sacrosanti”, ha dichiarato il segretario Giuseppe Scarciglia.

Lo stesso segretario ha ricordato come episodi simili non siano rari: “Durante il Covid erano eroi, oggi vengono bistrattati e lasciati esposti a rischi”.

“Serve un piano nazionale per la sicurezza”

Il sindacato ha chiesto che le aziende e le istituzioni rivedano i piani di sicurezza e i documenti di valutazione dei rischi (DVR). Scarciglia ha poi ricordato un tragico precedente:

“Anni fa un nostro collega fu accoltellato e perse la vita. È ora di garantire ambienti di lavoro sicuri per tutti”.

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