venerdì, Luglio 3

Caso Garlasco, parla Don Gregorio Vitali: “Invoco la giustizia divina”

Il ritorno sotto i riflettori

Don Gregorio Vitali, ex rettore del Santuario della Madonna della Bozzola di Garlasco e per un breve periodo residente a Roncole Verdi, torna a parlare dopo la riapertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Il sacerdote, oggi ultraottantenne e residente in un convento, è stato intervistato dal settimanale Giallo, che ha riportato le sue dichiarazioni e il suo netto rifiuto di essere associato alle ipotesi investigative emerse negli ultimi mesi.

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Un passato controverso

Nel 2017 Don Vitali era arrivato a Roncole Verdi per collaborare con l’allora parroco, senza ricevere incarichi ufficiali dalla Diocesi di Fidenza. La sua permanenza fu brevissima: dopo poche settimane emerse in rete una vicenda legata a un presunto scandalo a luci rosse, che portò l’allora vescovo a chiedergli di lasciare immediatamente la parrocchia per evitare «curiosità morbose» tra i fedeli. Il religioso aveva già affrontato un caso giudiziario di rilievo: nel 2014 denunciò due cittadini romeni, Flavius Savu e Florin Tanasie, per estorsione aggravata. Secondo le indagini, i due lo avrebbero adescato con l’obiettivo di riprenderlo in situazioni compromettenti e ricattarlo chiedendo denaro per non diffondere i video.

Le ipotesi degli avvocati

Negli ultimi mesi, l’avvocato Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio (già sentito nelle indagini sul delitto Poggi), ha ipotizzato che Chiara Poggi avesse scoperto un “segreto” riguardante fatti a sfondo sess*ale avvenuti nel santuario della Bozzola. Secondo questa ricostruzione, qualcuno potrebbe aver voluto eliminarla per impedirle di parlare. Don Vitali, però, ha sempre respinto con decisione ogni collegamento tra la sua vicenda personale e l’omicidio.

La nota ufficiale della Diocesi

La Diocesi di Vigevano ha diffuso una nota ufficiale. Vediamo cos’hanno detto.