mercoledì, Luglio 15

Strage familiare in Germania: uccide moglie, figli e sorella, poi si suicida. Cinque morti nel Baden-Württemberg

Una regione tranquilla del Baden-Württemberg, in Germania, è stata sconvolta da una strage familiare che ha lasciato cinque persone morte e un’intera comunità senza parole. Un uomo di 63 anni, descritto come un cacciatore esperto, avrebbe ucciso la sorella, i suoi due figli adulti e la seconda moglie prima di togliersi la vita con la stessa arma.

L’inizio dell’orrore: la sorella trovata morta a Reutlingen

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Tutto è emerso il 25 novembre, quando un’assistente domiciliare ha trovato senza vita una donna di 60 anni nel suo appartamento a Reutlingen. I soccorsi sono stati subito allertati, ma la scena ha lasciato pochi dubbi: la donna era stata uccisa da un colpo di arma da fuoco.

Le prime indagini hanno rapidamente indirizzato i sospetti verso il fratello della vittima, un uomo di 63 anni già noto per il porto d’armi e la passione per la caccia. Nessuno avrebbe però immaginato l’estensione della tragedia che stava per essere scoperta.

Il secondo teatro della strage: la casa di Pfullingen

Concentrare le ricerche sull’uomo ha portato gli investigatori alla sua abitazione a Pfullingen. Le forze speciali sono intervenute con cautela, temendo che l’uomo fosse ancora armato.

All’interno della casa, la conferma del peggio: il 63enne era morto, suicidato con la stessa pistola usata per uccidere la sorella. Accanto a lui, il corpo della sua seconda moglie, 57 anni, anch’essa colpita da arma da fuoco.

La pistola, ritrovata vicino ai cadaveri, sarebbe la stessa utilizzata per la carneficina.

I figli uccisi nel luogo di lavoro

Il bilancio delle vittime si è ulteriormente aggravato quando gli agenti, seguendo la pista del sospetto, hanno perquisito l’attività commerciale che l’uomo gestiva a St. Johann. Qui la scena è stata nuovamente drammatica: i due figli del 63enne, di 27 e 29 anni, giacevano a terra, entrambi colpiti da colpi d’arma da fuoco.

La cronologia degli omicidi suggerisce che l’uomo abbia agito con una metodicità spietata, spostandosi tra diversi luoghi per uccidere uno dopo l’altro i membri della sua famiglia.

Le conclusioni preliminari degli investigatori

La Procura di Tübingen e la polizia di Esslingen hanno diffuso una nota congiunta: il 63enne è considerato a tutti gli effetti l’unico responsabile della strage, senza elementi che facciano pensare al coinvolgimento di terzi.

Resta però un nodo fondamentale: il movente. Al momento non ci sono indicazioni chiare su cosa possa aver spinto l’uomo a compiere un atto così estremo. Gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio, dall’ordine degli omicidi alle eventuali tensioni familiari precedenti.

Una comunità devastata

La strage ha lasciato sotto shock l’intera area del Baden-Württemberg. I media tedeschi parlano di una tragedia “inspiegabile” e “devastante”, mentre la polizia continua a indagare sul porto d’armi dell’uomo e sulla sua stabilità mentale.

In attesa di risposte, la comunità piange una delle stragi familiari più brutali degli ultimi anni in Germania.