Mauro Corona torna a colpire durissimo sulla strage di Crans-Montana e lo fa con parole che lasciano il segno. Durante il suo intervento a È sempre Cartabianca, lo scrittore e alpinista non risparmia accuse feroci nei confronti di Jessica Maric Moretti, proprietaria del locale Le Constellation, finita al centro delle polemiche dopo la diffusione di immagini che la ritrarrebbero mentre si allontana dal rogo con la cassa degli incassi.
“Arrostiti vivi, lei pensa al denaro”

Corona usa toni durissimi e parla apertamente di una perdita totale di umanità. “Lì dentro stavano arrostendo vivi quaranta ragazzi minorenni, con la vita davanti, i sogni, gli affetti”, afferma. Poi l’attacco frontale: “E questa cosa cosa pensa di fare? Mettere in salvo il malloppo”.
Lo scrittore si spinge oltre, parlando di una società ormai dominata solo dal denaro: “L’umanità si è perduta. Si vive per accumulare soldi, per le barche, le automobili, per creare imperi. È una mediocrità che fa vomitare”.
Corona confessa che, al posto dei gestori, non avrebbe esitato a lasciare tutto: “Avessi avuto anche 500 milioni dentro, li avrei lasciati lì pur di riuscire a salvare uno solo di quei ragazzi”.
Mauro Corona commenta la tragedia di Crans-Montana: “Io non sarei fuggito con la cassa come la titolare del locale, avrei perso 500 miliori pur di salvare almeno uno di quei ragazzi”#ÈSempreCartabianca pic.twitter.com/vQzQ0wuYpy
— È sempre Cartabianca (@CartabiancaR4) January 13, 2026
Facchinetti: “Una morte atroce, serve una pena esemplare”
Alle parole di Corona si aggiunge lo sdegno di Francesco Facchinetti, che in studio descrive con crudezza ciò che sarebbe accaduto durante l’incendio: “I ragazzi sono bruciati a 800 gradi, le interiora si sono sciolte. Forse non riuscite nemmeno a capire cosa significa”.
Facchinetti parla senza mezzi termini di “malviventi” e invoca una risposta durissima da parte delle autorità svizzere: “Spero in una pena esemplare. La Svizzera deve difendere la sua credibilità”.
Dj Ringo: “Locale totalmente insicuro”
A rafforzare il quadro arriva anche Dj Ringo, che punta il dito sulle condizioni strutturali del locale. “Non era una discoteca e non aveva nulla a norma”, spiega. Il problema più grave, secondo lui, sarebbe stato il piano interrato, estremamente pericoloso senza adeguate vie di fuga.
“Mancavano persino gli estintori”, aggiunge, sottolineando che un intervento tempestivo avrebbe potuto evitare il disastro: “Sarebbe bastato un estintore al bar per spegnere subito le fiamme”.
Una rabbia che non si spegne
Le parole pronunciate in trasmissione hanno acceso un nuovo fronte di indignazione pubblica. La tragedia di Crans-Montana continua a scuotere l’opinione pubblica, mentre cresce la richiesta di verità, responsabilità e giustizia per una notte che ha segnato per sempre decine di famiglie.

















