Chi sono i due fermati
Si chiamano Giuseppe Iannelli, 38 anni, e Giuseppe Russo, 62 anni, entrambi originari di Foggia, i due uomini arrestati in seguito al violento assalto a un portavalori avvenuto sulla statale 613, nel tratto che collega Brindisi a Lecce.

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Iannelli è un ex militare paracadutista con un passato nel battaglione San Marco. I due sono stati fermati al termine di un inseguimento nelle campagne del nord Salento, dopo ore di ricerche serrate.
L’assalto armato sulla statale 613
Il portavalori della Battistolli aveva appena caricato a Brindisi una cassaforte contenente ingenti quantitativi di denaro destinati alla Banca d’Italia di Lecce. All’altezza dello svincolo di Tuturano, il commando è entrato in azione.
I rapinatori, travestiti con tute bianche e maschere integrali, avrebbero utilizzato auto rubate con lampeggianti per simulare un controllo delle forze dell’ordine. Erano armati di kalashnikov e materiale esplosivo.
Esplosioni, schiuma antifurto e sparatoria
Durante il tentativo di aprire il blindato, l’uso dell’esplosivo ha attivato il sistema di sicurezza del mezzo: la fuoriuscita di schiuma protettiva ha reso inutilizzabili le banconote, compromettendo il colpo.
Nel frattempo è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del Comando provinciale di Brindisi. Ne è nato un conflitto a fuoco durante la fuga del gruppo, fortunatamente senza feriti.
Le accuse
Ai due fermati vengono contestati, in concorso, i reati di tentato omicidio, rapina pluriaggravata, porto e detenzione di armi da guerra, possesso di materiale esplodente, resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.
Nelle prossime ore compariranno davanti al giudice per l’udienza di convalida. Le indagini proseguono per identificare gli altri componenti della banda, che secondo gli investigatori sarebbe composta da almeno sei persone.
Maxi controlli nel Salento
Subito dopo l’assalto sono stati istituiti numerosi posti di blocco tra le province di Lecce e Brindisi. Le ricerche si sono concentrate in particolare nel nord Salento, dove sono stati intercettati e fermati i due sospettati.
L’episodio riaccende l’allarme sicurezza lungo le principali arterie del territorio, già teatro in passato di assalti simili.