sabato, Aprile 25

Rocchi indagato per frode sportiva: rischio penalizzazioni in classifica e riforme del calcio italiano bloccate

Il calcio italiano incassa un altro colpo. Il designatore degli arbitri di Serie A e Serie B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura della Repubblica di Milano per ipotesi di reato di frode sportiva, con specifico riferimento ad alcune condotte legate alla gestione delle designazioni arbitrali. Un avviso di garanzia che arriva in uno dei momenti più difficili per il sistema calcistico italiano — e che rischia di bloccare riforme già in ritardo di anni.

Il contesto: tre terremoti in pochi mesi

L’indagine su Rocchi non arriva dal nulla. Si inserisce in una sequenza di crisi che ha scosso il calcio italiano in pochi mesi. Prima è arrivata l’inibizione di 13 mesi comminata dal Tribunale Federale Nazionale al presidente dell’AIA Antonio Zappi, accusato dalla Procura federale di Giuseppe Chiné di aver esercitato pressioni sugli ex designatori della Serie C e della Serie D in occasione delle nomine degli organi tecnici.

Poi le dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza della FIGC, dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale per la terza edizione consecutiva — questa volta per la sconfitta ai rigori nella finale playoff contro la Bosnia. Ora l’indagine su Rocchi. Tre colpi in rapida successione che hanno paralizzato il sistema.

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Le riforme bloccate: addio alla rivoluzione degli arbitri

La conseguenza più immediata è il blocco delle riforme. Gravina aveva portato avanti un progetto ambizioso: creare una task force di arbitri professionisti sul modello della PGMOL della Premier League inglese, trasformando radicalmente il sistema arbitrale italiano. Un progetto che avrebbe potuto cambiare la storia del calcio italiano.

Adesso, con Gravina fuori, Zappi inibito, Rocchi indagato e le elezioni FIGC fissate al 22 giugno — dove si va verso un duello tra Giovanni Malagò e Giancarlo Abete — quella riforma è congelata. E difficilmente ripartirà in tempi utili per il Mondiale 2030.

Gli scenari: dalla Procura federale alle penalizzazioni in classifica

Nella prossima pagina, l’avvocato Enrico Lubrano spiega cosa può succedere ora.

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