mercoledì, Luglio 1

Garlasco, la famiglia Poggi rompe il silenzio sul risarcimento: “Pronti a restituire tutto”

La famiglia di Chiara Poggi rompe il silenzio sulle polemiche legate al risarcimento ottenuto dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi per il delitto di Garlasco.

A intervenire pubblicamente è stato l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, storico legale dei genitori della giovane uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco.

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Le dichiarazioni arrivano mentre il caso è tornato al centro del dibattito mediatico dopo la nuova inchiesta della Procura di Pavia su Andrea Sempio e le discussioni, sempre più accese online, sull’ipotesi di una possibile revisione del processo.

“Siamo pronti a restituire tutto”

famiglia poggi

Tizzoni ha voluto chiarire in modo netto la posizione della famiglia Poggi rispetto all’aspetto economico.

“È svilente immaginare che il risarcimento possa rappresentare anche solo un remoto pensiero per la famiglia Poggi”, ha dichiarato il legale.

Secondo quanto spiegato, qualora in futuro dovesse emergere una sentenza capace di modificare il quadro giudiziario definitivo, i genitori di Chiara sarebbero pronti a restituire tutte le somme ricevute.

“Per loro è sempre stato prioritario l’accertamento della verità”, ha aggiunto.

Quanto ha ricevuto la famiglia Poggi

Il risarcimento inizialmente stabilito dalle sentenze era pari a circa un milione di euro, cifra poi ridotta attraverso un accordo transattivo a circa 700mila euro. Secondo quanto riferito dall’avvocato, fino a oggi la famiglia Poggi avrebbe ricevuto circa 350-400mila euro.

Una somma dalla quale, però, devono essere sottratti:

  • i costi legali sostenuti in quasi vent’anni di processi;
  • le spese per consulenze tecniche;
  • gli accertamenti investigativi e processuali.

Tizzoni ha anche precisato che quei soldi sarebbero conservati su un conto dedicato. “Non vivono con quei soldi”, ha sottolineato il legale.

La rabbia per le accuse online

Negli ultimi mesi, con la riapertura mediatica del caso Garlasco, la famiglia Poggi è tornata al centro di polemiche e accuse diffuse soprattutto sui social. Secondo il legale, alcuni utenti, blogger e creator avrebbero insinuato che i genitori di Chiara siano contrari a eventuali nuovi sviluppi investigativi per paura di dover restituire il risarcimento. Un’ipotesi che la famiglia considera offensiva e profondamente dolorosa.

“Sono stati aggrediti senza possibilità di replica”, ha spiegato Tizzoni.

Il riferimento è alle numerose trasmissioni online, podcast e contenuti pubblicati sul caso senza contraddittorio diretto.

Le denunce contro hater e blogger

Parallelamente si è aperto anche il fronte giudiziario contro gli odiatori social.

Secondo quanto emerso, sarebbero state presentate numerose denunce per:

  • diffamazione aggravata;
  • atti persecutori;
  • stalking online.

Le querele riguarderebbero blogger, youtuber, presunti testimoni e utenti anonimi che negli ultimi mesi hanno pubblicato accuse o ricostruzioni considerate false e lesive.

Nel mirino degli hater non ci sarebbero stati soltanto i genitori di Chiara Poggi, ma anche le cugine Stefania e Paola Cappa, finite nuovamente al centro dell’attenzione mediatica.

La posizione della famiglia Poggi

La famiglia continua a difendere la sentenza definitiva che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni di carcere. Allo stesso tempo, attraverso il proprio legale, ribadisce che eventuali nuovi sviluppi dovranno essere affrontati nelle sedi giudiziarie e non nel clima esasperato dei social network.

“Se qualcuno vuole mettere in discussione quella verità processuale, il confronto avverrà nelle aule di tribunale”, ha concluso Tizzoni.