mercoledì, Luglio 1

Chi era Nicola Di Carlo, l’autista morto nel Po: le prime ipotesi sulla tragedia

Il bus turistico recuperato dal fiume Po a Torino

Chi era Nicola Di Carlo, l’autista morto nel Po

La tragedia che ha colpito Torino il 26 marzo 2025 ha un volto e un nome: Nicola Di Carlo, 63 anni, residente a Guglionesi in provincia di Campobasso. L’uomo era l’autista del bus turistico precipitato nel fiume Po all’altezza di Piazza Vittorio Veneto, nei pressi della Gran Madre. Un incidente che, per dinamiche e conseguenze potenziali, poteva trasformarsi in una vera e propria strage.

Un professionista esperto

Nicola Di Carlo era il titolare della ditta di trasporti “Di Carlo Tours”, gestita insieme al fratello. Quel giorno stava accompagnando una scolaresca di bambini delle elementari, provenienti dalla provincia di Milano, in gita al Museo Egizio di Torino. Secondo le ricostruzioni, il bus aveva già scaricato i passeggeri e nel momento dell’incidente si trovava praticamente vuoto.

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L’autista è stato estratto ancora in vita dai Vigili del Fuoco, ma è deceduto durante il trasporto in ospedale. Le cause precise del decesso verranno chiarite da un’autopsia, ma tra le ipotesi principali c’è quella di un improvviso malore.

Le dinamiche dell’incidente: strage sfiorata

Secondo quanto riportato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, il bus ha effettuato una retromarcia anomala con un angolo di 45 gradi, impattando contro una balaustra e finendo nel fiume. La manovra è risultata insolita, come confermato dal comandante della Polizia Locale di Torino, Roberto Mangiardi: “Attraversa tutta l’area dell’incrocio, urta la balaustra e si inabissa con la parte posteriore nel Po”.

Nell’incidente sono rimaste ferite tre donne, tutte trasportate all’ospedale Molinette con traumi e contusioni ma fortunatamente non in pericolo di vita. Se il bus fosse stato ancora pieno, si sarebbe potuto assistere a un bilancio ben più drammatico.

Il cordoglio della città

Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha espresso il proprio dolore per l’accaduto: “Il pensiero della città va ai familiari della vittima e ai feriti. Le conseguenze potevano essere peggiori. Ringrazio tutte le forze dell’ordine e i soccorritori intervenuti”.

Le indagini della Procura di Torino proseguono per accertare le responsabilità e fare luce sulle reali cause dell’incidente. Intanto, la comunità di Guglionesi e la città di Torino piangono la scomparsa di un uomo stimato, vittima di una fatalità che solo per miracolo non si è trasformata in una tragedia collettiva.