Sondaggi, i risultati sulle preferenze degli italiani
Che aria tira davvero in Italia nei confronti degli equilibri internazionali? Qual è il grado di fiducia degli italiani verso i grandi leader mondiali in un momento storico segnato da tensioni, dazi e alleanze in bilico?

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Mentre le relazioni tra Stati Uniti ed Europa si incrinano a causa dei pesanti dazi commerciali imposti da Donald Trump contro le esportazioni europee, e mentre Bruxelles cerca una linea comune per reagire, qualcosa si muove anche nell’opinione pubblica italiana. E il dato che emerge da un nuovo sondaggio potrebbe sorprendere – o addirittura scuotere – i palazzi europei.
Secondo un’indagine esclusiva condotta da Lab21 per Affaritaliani.it e curata dal direttore generale Roberto Baldassari, gli italiani sembrano premiare il pragmatismo e il piglio diretto del presidente americano rispetto alla linea più istituzionale incarnata da Bruxelles.
Il confronto tra Trump e von der Leyen: chi conquista davvero la fiducia degli italiani?
In un momento in cui i rapporti transatlantici sono messi alla prova, il giudizio dell’opinione pubblica italiana assume un valore tutt’altro che secondario. Eppure, nonostante l’aumento dei dazi e il gelo tra USA e UE, il sondaggio rivela che una maggioranza (51,8% secondo il dato di Affaritaliani) degli italiani guarda con maggiore fiducia a Donald Trump, attuale inquilino della Casa Bianca, rispetto a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea.
Un verdetto che potrebbe sorprendere, se si pensa al peso economico delle nuove misure protezionistiche statunitensi, ma che probabilmente riflette un desiderio di leadership forte e riconoscibile, capace di agire e decidere rapidamente in un contesto internazionale sempre più instabile.
Meloni: sì al dialogo con Washington, ma anche senza l’Europa?
Ma c’è di più. L’indagine evidenzia anche un cambio di paradigma nella percezione del ruolo dell’Italia sulla scena globale: oltre la metà degli italiani ritiene che il nostro Paese dovrebbe dialogare autonomamente con gli Stati Uniti, senza necessariamente seguire la linea comune di Bruxelles. Una posizione che potrebbe dare forza a Giorgia Meloni nel promuovere una strategia diplomatica più indipendente, puntando a una trattativa diretta con Washington sui temi economici e geopolitici più caldi.

Solo il 49,2% degli intervistati, infatti, sostiene la necessità di mantenere un fronte europeo compatto, mentre il 50,8% si dice favorevole a un approccio bilaterale tra Roma e Washington. Una spaccatura che riflette lo smarrimento di molti cittadini rispetto al ruolo dell’Europa e alla sua efficacia nelle grandi partite internazionali.
Sondaggi politici: Fratelli d’Italia tiene, Pd ancora in calo
La fotografia politica che emerge dal sondaggio conferma l’andamento delle ultime settimane. Fratelli d’Italia rimane stabilmente oltre il 30%, confermandosi primo partito con un consenso solido, nonostante le turbolenze internazionali. Il Partito Democratico, invece, continua a perdere terreno, scivolando sotto la soglia psicologica del 21%.
Il Movimento 5 Stelle guadagna qualche decimale, avvicinandosi al 13%, mentre Lega e Forza Italia restano pressoché stabili. Alleanza Verdi-Sinistra accusa una lieve flessione e Azione si ferma poco sotto il 4%, rimanendo in bilico attorno alla soglia di sbarramento.
Un quadro dinamico, che mostra come le tensioni internazionali stiano influenzando – più di quanto si pensasse – anche gli equilibri interni italiani, aprendo scenari di politica estera sempre più centrali nelle scelte degli elettori.