
Terremoto oggi: scossa di magnitudo 3.6
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Una nuova scossa di terremoto è stata registrata oggi, domenica 4 aprile.
L’evento sismico ha interessato in particolare la provincia di Piacenza, dove alle ore 8:29 è stato rilevato un sisma di magnitudo 3.6 con epicentro localizzato nei pressi del comune montano di Morfasso, sull’Appennino emiliano. La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, non solo in Emilia-Romagna, ma anche in alcune aree della Liguria e della Toscana.
Sisma localizzato dall’INGV a Morfasso alle 8:29 del mattino
Secondo quanto riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto si è verificato con precisione alle ore 8:29 di domenica 4 aprile 2025. L’epicentro del sisma è stato individuato a circa 6 chilometri a nord del comune di Morfasso, in provincia di Piacenza. Le coordinate geografiche fornite dagli esperti sono 44.7763 di latitudine e 9.7208 di longitudine. Il sisma si è generato a una profondità di 25 chilometri sotto la superficie terrestre, un dato che spiega in parte la sua ampia percezione in diverse regioni.
Comuni coinvolti nelle vicinanze dell’epicentro
Oltre a Morfasso, diversi altri comuni nel raggio di 10 chilometri dall’epicentro hanno avvertito distintamente il terremoto. Tra questi si segnalano Gropparello, Bettola, Vernasca e Lugagnano Val d’Arda, tutti nel territorio piacentino. Anche il comune di Bore, che si trova in provincia di Parma, è stato interessato dalla scossa. In totale, secondo i rilevamenti, almeno undici comuni situati entro un raggio di 20 chilometri sono stati coinvolti, tutti distribuiti tra le province di Piacenza e Parma.
Scossa percepita anche in Liguria e in Toscana
Nonostante la profondità dell’evento sismico, molte persone hanno dichiarato di aver sentito chiaramente la scossa anche a distanza. Testimonianze sono arrivate da numerosi cittadini residenti in Liguria e in alcune aree della Toscana settentrionale. Il terremoto ha quindi avuto un raggio di percezione piuttosto ampio, sebbene non siano stati registrati danni strutturali o feriti.
Le testimonianze dei cittadini: “Il letto ha tremato”
Le segnalazioni da parte della popolazione non si sono fatte attendere. Sui social media e attraverso i canali locali, diversi residenti hanno raccontato la loro esperienza. Una donna residente a Rivergaro ha descritto la sensazione provata al momento della scossa: “Ero al piano alto e ho sentito tutto distintamente, il letto ha tremato”. Un’altra testimone ha aggiunto: “È stata una scossa breve, ma intensa”. Da Genova e da altri centri liguri sono arrivate conferme simili, a dimostrazione della diffusione dell’onda sismica anche a distanza dall’epicentro.
Nessun danno a persone o edifici
Fortunatamente, nonostante la scossa sia stata chiaramente percepita da un’ampia fascia di popolazione, non si registrano danni a edifici, infrastrutture o persone. Le autorità locali e la Protezione Civile hanno effettuato dei controlli immediati per verificare eventuali situazioni di pericolo, ma tutto sembra essere rientrato nella normalità. Anche l’INGV ha confermato che, al momento, non si rilevano repliche significative del sisma.
Un altro terremoto registrato il giorno precedente in Emilia-Romagna
Non si tratta però dell’unico evento sismico recente nella regione. Solamente nella giornata di ieri, sabato 3 aprile, un altro terremoto era stato registrato in Emilia-Romagna. In quel caso, la scossa ha avuto una magnitudo di 3.8 ed è stata localizzata nell’area di Alto Reno Terme, in provincia di Bologna. Anche quel sisma era stato avvertito dalla popolazione, ma fortunatamente non aveva causato danni.
L’attività sismica nell’Appennino emiliano: un fenomeno noto
Il territorio dell’Appennino emiliano è noto per essere soggetto ad attività sismica, anche se generalmente di moderata intensità. Le faglie presenti in quest’area possono generare scosse come quella odierna, soprattutto in corrispondenza di movimenti tettonici naturali che si verificano con cadenza irregolare. Eventi sismici di questa portata, pur non essendo rari, rappresentano sempre un motivo di attenzione per gli esperti.
Come comportarsi in caso di terremoto: le raccomandazioni della Protezione Civile
In occasione di eventi come questo, la Protezione Civile ribadisce sempre l’importanza di sapere come comportarsi. Durante una scossa, è consigliabile cercare riparo sotto un tavolo robusto, lontano da finestre e oggetti che potrebbero cadere. Dopo il sisma, è fondamentale non utilizzare ascensori e verificare la stabilità dell’ambiente circostante prima di uscire. Anche in assenza di danni visibili, è importante segnalare eventuali anomalie o lesioni agli edifici alle autorità competenti.
Monitoraggio continuo da parte dell’INGV
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia continua a monitorare la situazione, mantenendo sotto osservazione la zona di Morfasso e le aree limitrofe per rilevare eventuali ulteriori movimenti sismici. Al momento, tuttavia, non sono state registrate scosse di assestamento successive a quella principale.

