Il ministro Ciriani risponde in modo netto: nessun bonus edilizio, nessuna agevolazione indebita, nessun uso di denaro pubblico.
Poi arriva anche il Movimento 5 Stelle. Il deputato Agostino Santillo annuncia una nuova interrogazione sulle “zone d’ombra” dell’operazione immobiliare. Anche qui, però, nessuna conseguenza giuridica.
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Nessuna irregolarità. Ma un danno enorme alla sicurezza
Nonostante l’assenza di elementi concreti, il bombardamento mediatico ha un effetto collaterale tutt’altro che secondario: la localizzazione precisa della casa del premier è ormai finita sui social, rilanciata da commenti, foto, mappe e analisi improvvisate.
Un dettaglio gravissimo, perché l’immobile è frequentato anche da sua figlia minorenne. La destra accusa la sinistra di aver creato «un clima di odio e ossessione» tale da mettere a rischio l’incolumità della famiglia del presidente del Consiglio.
La vicenda, ancora una volta, non porta a nulla sul piano legale. Non emergono illeciti, né irregolarità fiscali, né anomalie nei pagamenti. Il caso però resta aperto sul piano mediatico e politico.
Mentre la sinistra insiste con le sue domande, la maggioranza accusa: «Stanno solo cercando di scavare nel privato per alimentare polemiche». Nel frattempo, il civico interesse viene compromesso dall’esposizione pubblica di dati sensibili.
Per ora, l’unico vero effetto della vicenda è questo: avere trasformato una disputa catastale in un problema di sicurezza nazionale.