Il presidente americano ha descritto la situazione militare come un dominio totale: “42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L’aviazione è sparita. Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito”, ha dichiarato. Ha aggiunto che gli USA potrebbero colpire la produzione elettrica iraniana ma hanno scelto di non farlo, lasciando “alcuni target nel caso in cui avessimo bisogno”. Sulla questione petrolio, Trump ha scritto su Truth che chiunque blocchi lo Stretto di Hormuz “verrà colpito venti volte più forte”.
I Pasdaran, però, non sembrano intenzionati ad arrendersi. Nella notte hanno annunciato di aver attaccato una base statunitense nel Kurdistan iracheno, nella base aerea di Al-Harir, con cinque missili. Il bilancio complessivo delle operazioni iraniane dall’inizio del conflitto conta — secondo le stesse dichiarazioni dei Guardiani della Rivoluzione — 600 operazioni missilistiche e 2.600 attacchi con droni.
Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema: Trump avverte, il WSJ rivela
Sul fronte della successione al vertice del regime iraniano, Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei ucciso il 28 febbraio, è stato formalmente scelto come nuova Guida Suprema dall’Assemblea degli Esperti. Trump lo ha già definito “un peso piuma” e ha dichiarato che senza l’approvazione americana “non durerà a lungo”. Secondo il Wall Street Journal, Trump avrebbe detto ai suoi collaboratori di essere disposto ad appoggiarne l’eliminazione qualora si rifiutasse di accogliere le richieste USA, tra cui la sospensione del programma nucleare. Israele sarebbe pronto a condurre operazioni mirate simili a quelle che hanno portato all’uccisione del padre.
La telefonata Trump-Putin: un’ora su Iran e Ucraina
Dopo settimane di gelo, i contatti tra Washington e Mosca si sono riallacciati. Trump e Putin hanno avuto una telefonata di oltre un’ora, descritta dal Cremlino come “costruttiva, molto franca e professionale”. Il confronto ha riguardato sia il conflitto in Medio Oriente sia l’Ucraina. Putin ha colto l’occasione per offrire gas e petrolio all’Unione Europea — a patto che la cooperazione sia di lungo termine — e ha inviato un messaggio di congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la nomina, confermando il “sostegno saldo a Teheran”.
Missile abbattuto in Turchia, 32 feriti in Bahrein, base Usa in Iraq colpita
Sul piano militare, le ultime ore hanno registrato un ulteriore allargamento geografico del conflitto. La NATO ha abbattuto sopra la Turchia un secondo missile balistico iraniano; frammenti sono caduti in campi vuoti nella provincia di Gaziantep senza causare vittime. Ankara ha convocato l’ambasciatore iraniano per protestare. In Bahrein, un attacco ha ferito 32 civili — tra cui bambini di 7 e 8 anni e un neonato di due mesi — e ha colpito l’impianto petrolifero di Al Ma’ameer, con la compagnia statale Bapco che ha dichiarato lo stato di forza maggiore. Caccia britannici Typhoon hanno abbattuto droni iraniani diretti in Giordania e Bahrein. Missili iraniani hanno colpito anche il centro di Israele, causando una vittima e due feriti gravi a Holon.
La scuola di Minab: 175 morti, video conferma missile Tomahawk
Resta aperta la questione più dolorosa del conflitto: la scuola elementare di Minab, colpita il 28 febbraio con la morte di 175 persone, molte delle quali bambine. Un video verificato dal New York Times mostrerebbe un missile da crociera Tomahawk — un’arma esclusivamente americana — colpire una base navale dell’IRGC adiacente alla scuola. Trump ha risposto alla domanda dei giornalisti negando il coinvolgimento USA e attribuendo la responsabilità all’Iran. Gli Stati Uniti hanno aperto un’indagine ufficiale.


















