Al momento, tuttavia, le informazioni restano contrastanti e non supportate da comunicazioni ufficiali univoche. Le autorità venezuelane parlano di “disinformazione in atto”, mentre i sostenitori dell’opposizione parlano apertamente di fine del regime.
La reazione dell’Italia: Tajani e Meloni informata
Dal fronte italiano, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato che la Farnesina sta seguendo “con la massima attenzione l’evoluzione della situazione attraverso la nostra rappresentanza diplomatica a Caracas”, con particolare riguardo alla sicurezza della comunità italiana presente nel Paese.
Tajani ha inoltre confermato che l’Unità di crisi è pienamente operativa e che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata sugli sviluppi. Al momento non risultano italiani coinvolti, ma la situazione viene monitorata minuto per minuto.
Rischio escalation internazionale
La crisi venezuelana rischia ora di trasformarsi in un nuovo focolaio di instabilità globale. Diversi Paesi dell’America Latina hanno chiesto una riunione urgente degli organismi internazionali, mentre cresce il timore di una reazione a catena sul piano diplomatico e militare.
Nelle prossime ore sono attesi chiarimenti ufficiali sia da Caracas sia da Washington. Intanto il mondo osserva con apprensione una situazione in rapida evoluzione, che potrebbe segnare uno dei passaggi più delicati dell’inizio del 2026.

















