Momenti di paura e proteste dopo la scossa: centinaia cercano rifugio, scontro verbale con la polizia. La situazione rientra dopo ore di tensione.

Un’altra notte di paura ai Campi Flegrei. Dopo il violento terremoto di magnitudo 4.4, che ha svegliato la popolazione tra Napoli e Pozzuoli, centinaia di persone si sono riversate in strada in cerca di un riparo sicuro. Il punto di riferimento è stata, ancora una volta, l’ex base Nato di Bagnoli, considerata un’area di emergenza.
Ma i cancelli chiusi hanno scatenato la rabbia dei residenti, che hanno protestato fino a forzare l’ingresso. Attimi di tensione con le forze dell’ordine, che sono però riuscite a evitare scontri fisici e a riportare la calma.
La paura dopo il sisma e la fuga verso l’ex base Nato
Erano circa le 1.25 quando la terra ha tremato, svegliando migliaia di persone tra Napoli e l’area flegrea. La scossa, una delle più forti degli ultimi anni, ha spinto centinaia di famiglie a lasciare le proprie case per paura di nuovi crolli. Molti hanno scelto di radunarsi presso l’ex base Nato di Bagnoli, individuata come possibile luogo sicuro in caso di emergenza.
Ma al loro arrivo hanno trovato i cancelli chiusi. Da lì, il nervosismo è rapidamente cresciuto.
La protesta e l’intervento della polizia
Secondo le testimonianze, i residenti chiedevano di poter trascorrere la notte all’interno dell’area, temendo per la sicurezza delle loro abitazioni. La chiusura degli accessi ha alimentato la protesta: “Qui ci dovrebbero accogliere, è previsto dai protocolli!”, hanno gridato in molti.
Le forze dell’ordine hanno cercato di mediare, ma la situazione è degenerata quando alcuni cittadini hanno sfondato i cancelli dell’ex base Nato per entrare a tutti i costi.
Si sono registrati tafferugli verbali, ma la professionalità degli agenti ha evitato che si arrivasse a scontri fisici. Alla fine, grazie al dialogo, la folla ha trovato un po’ di sollievo all’interno della struttura, trascorrendo lì la notte.
Le richieste dei cittadini: “Serve un piano chiaro”
La tensione ha riportato all’attenzione le polemiche sull’utilizzo dell’ex base Nato di Bagnoli come area di accoglienza in caso di calamità naturali. “È l’unico posto sicuro con servizi adeguati, ma serve un piano chiaro”, dicono i residenti, che invocano un consiglio comunale straordinario sul posto.
Già a maggio dello scorso anno, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva parlato di un accordo per destinare l’ex base Nato a centro di emergenza stabile, ma la situazione resta incerta.
La gestione dell’emergenza terremoto ai Campi Flegrei
Il terremoto ai Campi Flegrei ha riaperto la questione dei protocolli di emergenza e della prontezza delle istituzioni. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha disposto la chiusura delle scuole nella Municipalità 10 per giovedì 13 marzo, mentre i vigili del fuoco sono al lavoro per le verifiche sugli edifici.
Il timore di nuove scosse resta alto, ma la gestione diplomatica della tensione all’ex base Nato ha evitato il peggio.