Crans-Montana, la classe ricorda Riccardo Minghetti: “Sei già in paradiso, non abbiamo parole”

Parole semplici, che restituiscono l’immagine di un sedicenne pieno di interessi, di energia, di futuro. Un futuro spezzato in una notte che nessuno riuscirà a dimenticare.

Un dolore che va oltre la strage

Il ricordo di Riccardo Minghetti si inserisce nel dolore più ampio della tragedia di Crans-Montana, che ha colpito duramente anche l’Italia. Ma per i suoi compagni di classe, per gli amici, per chi sedeva accanto a lui ogni giorno tra i banchi, la strage ha un volto preciso, un nome, una voce che ora manca.

Quando la cerimonia è finita, i ragazzi hanno lasciato la chiesa lentamente, uno alla volta. Nessun rumore, nessuna parola inutile. Solo il peso di un’assenza che continuerà a farsi sentire, giorno dopo giorno.

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