sabato, Aprile 5

Dazi. “Come risponderemo”: Meloni sfida gli USA

La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha espresso il suo dissenso nei confronti di questa decisione, definendola “sbagliata” e potenzialmente dannosa per l’economia italiana ed europea. Tuttavia, ha anche invitato a evitare inutili allarmismi, sottolineando che il mercato americano rappresenta il 10% delle esportazioni italiane e che il Paese continuerà a vendere i propri prodotti negli Stati Uniti.

Un impatto significativo ma gestibile

Durante un’intervista al Tg1, Meloni ha spiegato che, sebbene i nuovi dazi rappresentino un problema, non si tratta di una catastrofe per l’economia italiana. “Il mercato statunitense è sicuramente fondamentale per le nostre esportazioni, ma la situazione è gestibile. Non dobbiamo cedere all’allarmismo, bensì trovare soluzioni adeguate”, ha dichiarato la premier. Secondo Meloni, la strategia migliore consiste nell’affrontare la questione con pragmatismo, evitando reazioni impulsive che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione.

La posizione dell’Italia e la risposta dell’UE

Uno dei punti chiave sollevati dalla premier riguarda la necessità di una risposta condivisa a livello europeo. “Dobbiamo confrontarci con i nostri partner e trovare strategie comuni, evitando il rischio di una guerra commerciale che potrebbe danneggiare tutte le parti coinvolte”, ha affermato Meloni. Ha poi aggiunto che, a suo avviso, rispondere ai dazi americani con altri dazi non sarebbe la soluzione ottimale. “Una strategia del genere potrebbe avere conseguenze più negative sulla nostra economia rispetto a quelle che vorremmo evitare”, ha sottolineato.

Il confronto con le imprese e le contromisure

Per comprendere meglio l’impatto concreto dei nuovi dazi sulle imprese italiane, il governo sta conducendo un’analisi approfondita settore per settore. A tal fine, Meloni ha annunciato che la prossima settimana si terrà un incontro con i rappresentanti delle categorie produttive per valutare le migliori contromisure da adottare. “Dobbiamo basarci su dati concreti e lavorare a stretto contatto con le aziende per trovare soluzioni efficaci”, ha dichiarato la premier.

La necessità di una revisione del Patto di Stabilità

Tra le proposte che l’Italia porterà in sede europea, Meloni ha menzionato la possibilità di rivedere il Patto di Stabilità. “Forse è arrivato il momento di una revisione del Patto di Stabilità, perché le condizioni economiche attuali richiedono un approccio più flessibile”, ha affermato. Secondo la presidente del Consiglio, il contesto globale è cambiato e l’Europa deve essere in grado di adattarsi rapidamente alle nuove sfide economiche.

L’impatto delle politiche europee sul commercio

Meloni ha anche evidenziato l’importanza di affrontare le problematiche interne dell’Unione Europea che possono ostacolare la competitività delle imprese. “Dobbiamo lavorare per rimuovere i dazi autoimposti dall’UE, che spesso penalizzano i nostri stessi settori produttivi”, ha dichiarato. Ha citato, ad esempio, alcune normative del Green Deal che, a suo avviso, incidono negativamente sull’industria automobilistica europea. “Il settore automotive sta già affrontando sfide importanti e ulteriori restrizioni potrebbero indebolire la nostra capacità di competere a livello globale”, ha spiegato.

Energia e semplificazione normativa

Un altro punto critico riguarda il costo dell’energia, un fattore chiave per la competitività delle imprese italiane ed europee. “L’energia è un elemento fondamentale per il nostro sistema produttivo e dobbiamo affrontare il problema con maggiore coraggio”, ha affermato Meloni. Ha inoltre sottolineato la necessità di una semplificazione normativa per ridurre la burocrazia che spesso frena la crescita economica. “Siamo soffocati dalle regole e dobbiamo lavorare per rendere il nostro sistema più efficiente e competitivo”, ha aggiunto.

Una strategia pragmatica per il futuro

In definitiva, il governo italiano intende affrontare la questione dei dazi americani con una strategia pragmatica e orientata ai risultati. “L’obiettivo deve essere quello di rimuovere i dazi, non di moltiplicarli”, ha ribadito Meloni. Il dialogo con gli Stati Uniti e con i partner europei sarà essenziale per trovare una soluzione che tuteli gli interessi dell’Italia senza compromettere le relazioni commerciali internazionali.

Nel frattempo, il governo continuerà a monitorare da vicino la situazione e a lavorare con le imprese per minimizzare l’impatto delle nuove misure. “Abbiamo il dovere di rappresentare al meglio gli interessi italiani e di agire con responsabilità per garantire la crescita e la stabilità economica del nostro Paese”, ha concluso la premier.

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