venerdì, Marzo 1

È morto Vittorio Emanuele di Savoia

È morto Vittorio Emanuele di Savoia, l’ultimo erede al trono

La morte di Vittorio Emanuele di Savoia, l’ultimo erede al trono d’Italia, rappresenta la chiusura di un capitolo storico significativo e potrebbe segnare la fine della dinastia dei Savoia.

Alla veneranda età di 86 anni, il principe ereditario ha concluso il suo percorso terreno, lasciando dietro di sé una vita segnata da esili, un matrimonio inizialmente controverso e una serie di indagini giudiziarie.

L’Esilio dei Savoia

La saga dell’esilio dei Savoia inizia nel settembre del 1943, quando il giovane Vittorio Emanuele, all’età di appena sei anni, parte da Roma insieme a sua madre, Maria José, nota come la “regina rossa” per il suo tentativo di rovesciare Mussolini.

Questo esilio dura quasi sessanta anni, durante i quali i Savoia trovano rifugio in Svizzera, dopo la sconfitta della monarchia nel referendum costituzionale del 2 e 3 giugno 1946. In una successiva intervista al Giornale, Vittorio Emanuele rivela: “Noi abbiamo lasciato l’Italia all’armistizio con mia madre e le mie sorelle, ci siamo rifugiati in Svizzera perché Hitler voleva prendermi come ostaggio, e poi siamo tornati per poco, fino al referendum.”

 

Durante il periodo svizzero, Vittorio Emanuele intraprende un ruolo attivo come intermediario finanziario per la famiglia Augusta, coinvolta nella produzione di elicotteri. Questo periodo di esilio, sebbene lungo, non è privo di momenti di difficoltà e di riflessione. Il principe ereditario ricorda con tono malinconico: “Quando siamo stati al Quirinale, a corte, comunque era tempo di guerra: c’era il razionamento, ogni tanto qualche bombardamento su Roma. Di notte i corazzieri ci portavano nel rifugio e per noi in realtà allora era un divertimento.”

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