sabato, Novembre 29

Famiglia nel bosco, svolta vicinissima: i genitori accettano la nuova casa e gli avvocati depositano il reclamo

Una presa di posizione netta, che segna l’intenzione di riportare la vicenda su un terreno giuridico meno contaminato dal clamore mediatico.

La casa come possibilità concreta: “È il luogo perfetto per loro”

Carusi, che ha già ospitato Nathan per il sopralluogo, descrive il casolare con toni affettuosi: “È la casa dove sono cresciuto. So cosa significa vivere senza riscaldamento, con i camini, con la natura intorno. Non mi scandalizzo del loro stile di vita: l’ho vissuto anch’io”.

La struttura, pur essenziale, offre sicurezza, privacy e condizioni igieniche adeguate. Una soluzione che potrebbe rispondere alle richieste del Tribunale mentre i genitori ristrutturano la loro abitazione originale.

Ora il nodo decisivo: il giudice

Il passeggero successivo dipenderà interamente dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. La scelta della casa, unita al reclamo e alla disponibilità dichiarata a collaborare, potrebbe accelerare un eventuale percorso di ricongiungimento, anche graduale.

Per la prima volta dopo settimane di scontri e accuse incrociate, la vicenda sembra avviarsi verso una possibile soluzione. Una famiglia in difficoltà, un territorio che tende la mano, un casolare nel bosco che diventa occasione di ripartenza: da qui potrebbe davvero ricominciare tutto.

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