Antonio Marziale
, presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, ha parlato di una ricostruzione che contrasta con ogni principio di buon senso: “Se fosse davvero così, dovrei buttare al macero trent’anni di studi e di esperienza”, ha dichiarato.
Sulla stessa linea la psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, secondo cui il trasferimento coatto di bambini cresciuti in un contesto radicalmente diverso non può che aver prodotto un trauma profondo, destinato a lasciare segni duraturi nel loro sviluppo emotivo.
Anche il sindaco di Palmoli esprime dubbi
Preoccupazione condivisa anche dal sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, che da settimane tenta una mediazione con le autorità competenti. Secondo il primo cittadino, è assolutamente plausibile che bambini sottratti improvvisamente al loro ambiente di vita non possano essere realmente sereni.
Masciulli continua a chiedere una rivalutazione del caso, sottolineando la necessità di tenere conto della dimensione affettiva e non solo di quella burocratica.
L’intervento della Garante per l’infanzia
Sulla vicenda è intervenuta anche Martina Terragni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, annunciando la presentazione di un vademecum nazionale sull’allontanamento dei minori e l’avvio di corsi di formazione per forze dell’ordine, operatori sociali, avvocati e tutori.
In merito all’ipotesi di allontanare anche la madre dalla struttura di Vasto, Terragni è stata categorica: “Deve trattarsi di un fraintendimento. Non è immaginabile infliggere ai minori un ulteriore trauma dopo quello subito nel novembre scorso”.
Una normativa da rivedere
Al di là degli interventi emergenziali, resta aperto il nodo della normativa sull’allontanamento dei minori. Un tema che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato come prioritario, ribadendo la necessità di limitare queste misure ai soli casi estremi.
“Se la questione diventa ideologica – ha affermato la premier – allora abbiamo un problema”. Una frase che, alla luce di quanto sta accadendo a Palmoli, assume un peso politico e umano ancora più rilevante.













