L’indagine ha portato all’identificazione del responsabile: un uomo di 70 anni residente a Verbania, distante oltre 300 chilometri dal luogo del furto. Non sono ancora chiari i motivi del gesto, ma non risultano collegamenti personali tra l’uomo e la famiglia Cecchettin.
Recuperata la fotografia
Su disposizione della Procura di Padova, i carabinieri hanno effettuato una perquisizione presso l’abitazione del settantenne. L’uomo, di fronte all’evidenza degli indizi, ha consegnato spontaneamente la cornice contenente la fotografia sottratta.
Il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre l’uomo è stato formalmente denunciato per furto aggravato. Resta ora da chiarire se il gesto sia stato mosso da un intento simbolico, provocatorio o da disturbi psichici.
Una comunità ancora ferita
La notizia del furto ha riacceso il dolore di un’intera comunità ancora profondamente scossa dalla tragedia di Giulia Cecchettin. La giovane studentessa padovana, uccisa dal suo ex fidanzato nel novembre 2023, è diventata un simbolo nella lotta contro la violenza sulle donne.
Numerose le reazioni sui social, tra cui quella della Conferenza Donne Dem del Veneto, che ha definito il gesto “un’offesa non solo alla memoria di Giulia, ma a tutte le donne vittime di femminicidio”. Anche il sindaco di Saonara ha espresso la sua solidarietà alla famiglia Cecchettin.