Giorgia Meloni è la prima tra i leader politici a rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi 2025, disponibile sul sito ufficiale della Camera dei Deputati.
Il documento mostra un reddito complessivo di 180.081 euro, in forte calo rispetto ai 459.460 euro dichiarati nel 2024 e ai 293.531 euro del 2023.
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Reddito dimezzato: finisce l’effetto del libro “Io sono Giorgia”
Il drastico calo, spiegano fonti di Palazzo Chigi, è legato principalmente al venir meno dei diritti d’autore della sua autobiografia, “Io sono Giorgia”, best seller nel 2022 e nel 2023. Con la fine delle royalties legate alla vendita del libro – ora pronto a sbarcare anche negli Stati Uniti – il reddito della premier si è dimezzato in un solo anno.
Imposte e detrazioni: 69mila euro di tasse lorde
Secondo quanto emerge dai dati ufficiali, le imposte lorde ammontano a 69.340 euro, mentre la tassazione netta è pari a 63.060 euro, grazie alle detrazioni fiscali per 6.274 euro. Tra queste figurano: – 415 euro versati come contributo al partito Fratelli d’Italia, al pari degli altri parlamentari; – 4.579 euro per interventi di recupero del patrimonio edilizio; – 781 euro per lavori di riqualificazione energetica.
Nuova casa all’Eur Torrino
Nel documento compare una novità patrimoniale: “l’acquisto definitivo nuova abitazione come prima casa”. Si tratta, secondo quanto riportato dal Messaggero, di un villino nel quartiere Eur Torrino, zona residenziale del Sud di Roma dove la premier avrebbe avviato lavori di ristrutturazione e miglioramento energetico. Curiosità: nello stato civile della dichiarazione, la voce risulta oscurata.
La trasparenza come segnale politico
Con questa pubblicazione anticipata, Giorgia Meloni sceglie di dare un segnale politico preciso: trasparenza e anticipo sui tempi. Un gesto che la distingue anche rispetto agli altri leader di partito, i quali non hanno ancora reso pubbliche le proprie dichiarazioni fiscali.
La premier, che resta la figura politica più popolare in Italia secondo gli ultimi sondaggi SWG per La7, conferma così la linea di comunicazione fondata sulla sobrietà e sulla credibilità personale, anche in materia economica.
Un reddito in calo, ma nessuna “battuta d’arresto” politica
Sebbene il reddito 2024 risulti dimezzato, la frenata economica non incide sul consenso politico. Meloni, infatti, rimane la leader con il più alto livello di fiducia in Europa, come riportato in più rilevazioni internazionali, e il suo partito Fratelli d’Italia continua a crescere nei sondaggi, attestandosi oltre il 31%.
La riduzione dei guadagni, insomma, non sembra preoccupare la premier, che anzi – con la pubblicazione della sua dichiarazione prima di tutti – rafforza la sua immagine di trasparenza e coerenza agli occhi dell’opinione pubblica.
