mercoledì, Marzo 11

Guerra in Iran, nono giorno: Trump sui caduti in Kuwait, la nuova Guida Suprema scelta, esplosione a Oslo e attacco in Arabia Saudita — tutti gli aggiornamenti

Nel corso di un’intervista a CBS, Trump ha tracciato un bilancio militare delle operazioni in Iran che suona come un trionfo senza riserve: “Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente. I missili sono stati ridotti in mille pezzi. La marina non esiste più, è sul fondo del mare: 42 navi in sei giorni. L’aviazione è sparita. La loro leadership è sparita. Non c’è qualcosa che non sia stato eliminato.” Una retorica da vittoria annunciata, che tuttavia contrasta con i raid iraniani ancora in corso su Kuwait, Arabia Saudita e Norvegia.

Arabia Saudita colpita: due morti ad Al-Kharj

Nel pomeriggio è arrivata la conferma di un attacco iraniano a un edificio residenziale in Arabia Saudita, nella zona di Al-Kharj. La Protezione Civile saudita ha annunciato almeno due morti — entrambi di nazionalità straniera, indiana e bengalese — e una dozzina di feriti. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver preso di mira sistemi radar sauditi in quella zona. Nelle stesse ore, il ministero della Difesa di Riad annunciava di aver intercettato e distrutto 14 droni iraniani, di cui otto abbattuti dopo l’ingresso nello spazio aereo saudita e altri sei a est della capitale.

La Russia ammette: “Stiamo aiutando l’Iran in molti modi”

Una delle dichiarazioni più rilevanti della giornata è arrivata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervistato da NBC News: “La cooperazione tra Iran e Russia non è una novità, non è un segreto. Ci stanno aiutando in molti modi diversi.” Una conferma pubblica di quanto già circolava nelle analisi degli esperti, ma che assume un peso diverso se pronunciata direttamente dal capo della diplomazia di Teheran. Zelensky, nel frattempo, aveva già dichiarato nelle ore precedenti che Mosca starebbe fornendo intelligence all’Iran per i suoi attacchi contro le forze USA.

Israele colpisce ancora: caccia F-14 distrutti a Isfahan, Hezbollah uccide due soldati

Sul fronte israeliano, l’esercito ha annunciato la distruzione di diversi caccia iraniani F-14 nell’aeroporto di Isfahan, velivoli di fabbricazione statunitense forniti all’Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. È stato eliminato anche il segretario militare di Khamenei, secondo quanto dichiarato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Dal fronte libanese, però, arrivano cattive notizie: due soldati israeliani sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano. Uno dei caduti è stato identificato come il sergente Maher Khatar, 38 anni.

Esplosione a Oslo, droni sul Kuwait e fregata tedesca a Cipro

Nel corso della notte precedente, una forte esplosione era stata udita nei pressi dell’ambasciata americana a Oslo. La polizia norvegese ha riferito di danni lievi all’ingresso della sezione consolare e nessun ferito, alzando però il livello di guardia nell’area ai massimi. Le indagini sono ancora in corso. Il Kuwait ha subito nuovi attacchi con droni e missili iraniani, con la morte di due funzionari del ministero degli Interni. A Cipro è arrivata nel frattempo una fregata tedesca, la FGS Nordrhein-Westfalen, che si aggiunge alle unità navali europee già presenti nell’area.

La Cina chiede la pace, gli Emirati smentiscono l’attacco all’Iran

Sul fronte diplomatico, la Cina ha fatto sapere attraverso il ministro degli Esteri Wang Yi di voler collaborare con gli Stati Uniti per far finire “questo conflitto, che non sarebbe dovuto iniziare”. Gli Emirati Arabi Uniti hanno invece smentito con forza la notizia, riportata da media israeliani, di un loro attacco a un impianto di desalinizzazione iraniano sull’isola di Qeshm: “È una fake news. Quando facciamo qualcosa, abbiamo il coraggio di annunciarlo.”

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