Il Medio Oriente vive ore di tensione estrema, con il rischio concreto di un’escalation militare diretta tra Stati Uniti e Iran. Secondo fonti diplomatiche europee, il conto alla rovescia sarebbe ormai iniziato: un raid americano contro obiettivi iraniani potrebbe scattare entro le prossime 24 ore.
L’indiscrezione arriva al termine di una giornata segnata da movimenti militari, evacuazioni preventive e avvertimenti incrociati, in un clima che molti osservatori definiscono il più pericoloso degli ultimi anni. La possibilità di un conflitto aperto tra Washington e Teheran non è più considerata remota.

La minaccia di Teheran: “Colpiremo le basi Usa nella regione”
L’Iran ha risposto con un messaggio durissimo. Funzionari governativi hanno avvertito che qualsiasi attacco sul territorio iraniano provocherà una risposta immediata, con obiettivi ben precisi: le basi militari statunitensi presenti nei Paesi vicini.
Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Turchia e Qatar sono stati informati che le installazioni americane ospitate sul loro territorio diventerebbero bersagli legittimi di rappresaglia. Teheran chiede apertamente ai governi regionali di impedire agli Usa di utilizzare le loro basi per operazioni offensive.
Evacuazioni e segnali operativi: Washington si prepara
Dal fronte americano arrivano segnali che confermano la gravità della situazione. Gli Stati Uniti hanno avviato il ritiro parziale del personale dalle proprie basi in Medio Oriente, una mossa considerata dagli analisti un indicatore classico di imminente azione militare.



















