martedì, Gennaio 27

Italia nella morsa del gelo: temperature fino a -18 gradi dopo le abbondanti nevicate

Dopo le abbondanti nevicate che hanno riportato scenari invernali sulle Alpi orientali, l’Alto Adige è tornato a fare i conti con un gelo intenso e diffuso. Nelle ultime ore le temperature sono precipitate ben al di sotto dello zero, raggiungendo valori particolarmente rigidi in diverse zone della provincia di Bolzano.

Il freddo pungente ha interessato soprattutto le aree montane e le valli più elevate, dove il manto nevoso ancora presente ha favorito un ulteriore abbassamento delle temperature durante la notte.

Temperature record nelle valli più fredde

Italia nella morsa del gelo: temperature fino a -18 gradi dopo le abbondanti nevicate

I valori più bassi sono stati registrati a San Giacomo in Val di Vizze, dove il termometro è sceso fino a -18 gradi. Situazione simile a Sesto di Pusteria con -17 gradi, mentre a Pennes si sono toccati -16 gradi e a Orsera -15 gradi.

Le temperature sono crollate soprattutto tra la notte di lunedì 26 e la mattina di martedì 27 gennaio, complice un cielo sereno e l’assenza di vento, condizioni ideali per una forte dispersione del calore notturno.

Gelo persistente anche durante il giorno

Il freddo non si è limitato alle ore notturne. In molte zone dell’Alto Adige, infatti, le temperature sono rimaste sotto lo zero anche nelle ore diurne, un fenomeno non insolito in pieno inverno ma reso più intenso dalla presenza diffusa della neve al suolo.

Solo nelle aree più basse, come la Bassa Atesina, i valori massimi potrebbero avvicinarsi a qualche grado sopra lo zero, pur restando su livelli decisamente invernali.

Perché fa così freddo: il ruolo della neve

Il gelo di queste ore è legato a una combinazione di fattori atmosferici. Da un lato le notti limpide e stellate hanno favorito il raffreddamento del suolo; dall’altro la neve, ancora abbondante in molte zone, contribuisce a mantenere basse le temperature riflettendo la radiazione solare e impedendo un rapido riscaldamento diurno.

Alta Val Venosta, Alta Val d’Isarco e Val Pusteria risultano le zone più colpite, mentre condizioni leggermente meno rigide si registrano nei fondovalle più bassi.

Nuova perturbazione in arrivo

Il quadro meteorologico, però, è destinato a cambiare nelle prossime ore. Una nuova perturbazione è infatti in arrivo da ovest e raggiungerà progressivamente anche le regioni nord-orientali dell’Italia.

Già dalla mattinata si assisterà a un aumento della nuvolosità, inizialmente sulla Val Venosta, per poi estendersi al resto del territorio. Nel corso della serata il cielo diventerà coperto ovunque, con le prime deboli nevicate previste durante la notte.

Le previsioni per domani

La giornata di mercoledì 28 gennaio sarà caratterizzata da cielo molto nuvoloso o coperto su tutto l’Alto Adige. Sono attese deboli nevicate, soprattutto nelle zone montane sopra gli 800 metri, con precipitazioni che potrebbero arrivare più tardi in Val Pusteria e nell’Alta Val Venosta.

Le temperature massime resteranno contenute, con valori compresi tra 1 e 4 gradi, mantenendo condizioni tipicamente invernali su tutta la regione.

Dopo giorni di neve e gelo, l’Alto Adige resta quindi sotto osservazione meteo, in un gennaio che continua a mostrare il suo volto più rigido.

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