venerdì, Aprile 4

Morte Val kilmer: i sintomi della malattia contro cui ha lottato

Il primo grande successo cinematografico arrivò nel 1984 con “Top Secret!”, una commedia in cui interpretava un’irriverente rockstar. Grazie al suo talento e al carisma naturale, Kilmer divenne rapidamente uno degli attori più richiesti di Hollywood.

La consacrazione con Top Gun e Batman

Il vero trampolino di lancio arrivò nel 1986 con “Top Gun”, dove interpretò il leggendario pilota Tom “Iceman” Kazansky, rivale di Maverick, il personaggio di Tom Cruise. Il film, diretto da Tony Scott, ebbe un enorme successo, incassando oltre 344 milioni di dollari e trasformando Kilmer in una star internazionale.

 

Nel 1991, Oliver Stone lo scelse per il ruolo di Jim Morrison in “The Doors”, un’interpretazione che lo consacrò ulteriormente e dimostrò la sua versatilità attoriale. Per calarsi nella parte, Kilmer visse come il leggendario leader dei Doors per mesi, studiando il suo stile di vita e frequentando i luoghi simbolo della sua esistenza.

Un altro momento cruciale della sua carriera arrivò nel 1995, quando fu scelto per interpretare Batman nel film “Batman Forever” di Joel Schumacher. Il suo Cavaliere Oscuro ricevette recensioni contrastanti, ma il film fu un grande successo commerciale. Nello stesso periodo, lavorò con registi di spicco in pellicole come “Heat – La sfida” (1995), accanto ad Al Pacino e Robert De Niro, e “Tombstone” (1993), dove interpretò Doc Holliday.

Vita privata e lotta contro la malattia

Sul set del film fantasy “Willow” (1988), Kilmer conobbe l’attrice Joanne Whalley, con cui si sposò lo stesso anno. La coppia ebbe due figli, Mercedes e Jack, ma il matrimonio si concluse con un divorzio nel 1996.

Nel 2014, all’attore fu diagnosticato un cancro alla gola, una malattia che inizialmente tenne nascosta al pubblico. La battaglia contro il tumore fu lunga e dolorosa, portandolo a sottoporsi a numerosi interventi chirurgici, tra cui una tracheotomia che compromise la sua voce. Per anni Kilmer negò la gravità della sua condizione, ma nel 2017 decise di parlarne apertamente in un’intervista a The Hollywood Reporter. La malattia non solo mise a dura prova la sua salute, ma ebbe un impatto significativo sulla sua famiglia e sulla carriera.

Le prime speculazioni sulle sue condizioni emersero nel 2015, quando venne ricoverato d’urgenza. Inizialmente, l’attore smentì di avere un tumore, dichiarando di aver avuto solo delle complicazioni. Tuttavia, le sue condizioni peggiorarono visibilmente e nel 2016 apparve in pubblico con segni evidenti di un tubo tracheale.

Nel 2021, Kilmer decise di raccontare la sua battaglia nel documentario “Val”, diretto da Leo Scott e Ting Poo. Il film, distribuito su Amazon Prime Video, mostrò un lato inedito della star, rivelando la sua forza, vulnerabilità e il coraggio con cui affrontò la malattia. “Ora è più difficile parlare, ma voglio raccontare la mia storia più che mai”, dichiarò Kilmer nel documentario, spiegando di poter ingerire cibo solo attraverso un sondino.

L’ultimo ritorno sul grande schermo

Nonostante le difficoltà di salute, Kilmer riuscì a fare un ultimo ritorno al cinema nel 2022 con “Top Gun: Maverick”, il tanto atteso sequel del film che lo rese famoso. Il regista Joseph Kosinski, con l’aiuto della tecnologia AI, riuscì a far tornare “Iceman” sullo schermo, rendendo omaggio alla sua eredità cinematografica.

Con una carriera lunga oltre quattro decenni, Val Kilmer ha lasciato un segno indelebile nel mondo del cinema. Il suo talento, la sua dedizione e la sua capacità di reinventarsi lo hanno reso un’icona di Hollywood. La sua scomparsa rappresenta una grande perdita per il mondo dello spettacolo, ma il suo lascito artistico continuerà a vivere nei cuori dei fan di tutto il mondo.

Continua a leggere per scoprire maggiori dettagli.