La gravità della situazione ha spinto i figli della coppia a riorganizzare le proprie vite per restare vicini alla madre. La Principessa Ingrid Alexandra era già rientrata precipitosamente in Norvegia dall’Australia, dove stava completando un periodo di studi, salendo sul primo volo disponibile da Sydney dopo l’improvviso peggioramento delle condizioni di Mette-Marit. Proseguirà il proprio percorso universitario come studentessa di scambio all’Università di Oslo per il semestre autunnale 2026.
Il fratello minore, il Principe Sverre Magnus, che inizierà l’università in Europa questo autunno, tornerà in patria ogni volta che sarà necessario. La famiglia era stata avvistata insieme giovedì all’ingresso dell’Ospedale Nazionale di Oslo. Haakon aveva interrotto bruscamente un viaggio ufficiale in Giappone per raggiungere la moglie: l’immagine di una famiglia che mette tutto da parte davanti a ciò che conta davvero.
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Un periodo nero per la famiglia reale scandinava
La notizia arriva in un momento particolarmente difficile per la casa reale norvegese. La Regina Sonja, 88 anni, era stata ricoverata nello stesso ospedale a fine maggio per una fibrillazione cardiaca combinata a uno scompenso cardiaco, prima di essere dimessa. Commentando la situazione della nuora, la Regina non ha nascosto il dolore condiviso: «Naturalmente non la viviamo come una cosa positiva. È un grande dispiacere. Possiamo solo sperare che tutto vada per il meglio e pregare».
Parole semplici e umane, che vanno oltre i protocolli reali e che dicono tutto su quanto questa famiglia stia attraversando un periodo di fragilità intensa e collettiva. La Norvegia segue con affetto e apprensione le condizioni della sua principessa ereditaria, in attesa che un donatore compatibile possa aprire la strada verso la guarigione.