Una volta depositata la scheda nell’urna, Conte ha lasciato spazio alle battute. Alla domanda dei cronisti su quanto tempo avesse impiegato a votare, la risposta è stata secca e ironica: “Sono stato rapido? Sì, avevo le idee chiare.” Una frecciata velata al tema del referendum, su cui il M5S si è schierato compattamente per il No.
Ma il momento più leggero è arrivato con Oscar, il cane che lo accompagnava al guinzaglio. Mostrandolo ai presenti, Conte ha glissato con una battuta: “Il cane non vota perché non è andato a scuola. Non si è informato e non può votare.” Una risposta che ha strappato qualche risata e alleggerito l’atmosfera di una giornata politicamente carica.
Sui social, Conte ha scelto invece la sobrietà: nessun appello esplicito al voto, nessun messaggio politico diretto. Solo una foto in cui inserisce la scheda nell’urna, con la scritta sobria “Buon voto a tutti” — un gesto di equilibrio in una giornata in cui il silenzio elettorale era già stato abbondantemente violato da altri.