Particolarmente dura la stretta sui controlli stradali. Chi non si ferma all’alt della polizia rischia da sei mesi a cinque anni di carcere, oltre alla sospensione della patente e alla confisca del veicolo.
I prefetti potranno inoltre istituire “zone rosse” nelle aree considerate più critiche, adottando misure preventive temporanee per limitare l’accesso e rafforzare la presenza delle forze dell’ordine.
Aggravanti per violenze contro giornalisti
Il pacchetto sicurezza introduce aggravanti specifiche per chi commette reati contro giornalisti nell’esercizio della professione. L’obiettivo dichiarato è garantire una tutela rafforzata della libertà di informazione, soprattutto durante manifestazioni e contesti ad alta tensione.
Espulsioni più rapide e tutela per le forze dell’ordine
Sul fronte immigrazione, il disegno di legge punta a rendere più rapide le espulsioni e la revoca dei permessi di soggiorno per chi viene sorpreso con armi da taglio o coinvolto in reati gravi. Previste anche procedure accelerate per il ritiro della patente.
Un passaggio delicato riguarda la posizione di cittadini e agenti: in presenza di cause di giustificazione come legittima difesa, adempimento del dovere o uso legittimo delle armi, non scatterà automaticamente l’iscrizione nel registro degli indagati.
La stretta sulle Ong in mare
Il pacchetto sicurezza contiene infine una norma destinata a far discutere: una stretta sulle Ong impegnate nei soccorsi in mare. In caso di minaccia grave all’ordine pubblico o alla sicurezza nazionale, sarà possibile disporre l’interdizione temporanea delle acque territoriali.
La misura potrà durare fino a 30 giorni, prorogabili fino a un massimo di sei mesi, e sarà adottata con delibera del Consiglio dei ministri su proposta del ministro dell’Interno. Un segnale politico forte che conferma l’impostazione rigorosa del governo sul tema della sicurezza.


















