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Lega in leggera ripresa, Vannacci vola verso il 4%
La Lega di Matteo Salvini si porta al 7,3%, guadagnando un decimo. Non è un risultato entusiasmante, ma segnala che il calo si è forse fermato. Ben più vistosa la performance di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che sale al 3,5% con un +0,2% e si avvicina al 4% in alcune rilevazioni. Il partito fondato dall’ex generale è ormai stabilmente sopra il 3% — un risultato che inizia ad avere un peso specifico nelle dinamiche di coalizione. Vannacci, però, non fa parte dell’alleanza di centrodestra: il suo rapporto con il governo Meloni resta ambiguo, fatto di ultimatum pubblici e negoziati silenziosi.
Nel campo largo: Pd cala, M5S sale, Renzi vola
Nell’opposizione i movimenti sono più marcati. Il Partito Democratico scende al 22,4% con un -0,2% — un calo che arriva dopo un periodo di crescita seguito al referendum, e che potrebbe essere il segnale di un assestamento. Lo stesso andamento registra Alleanza Verdi-Sinistra, che scende al 6,2%.
In controtendenza il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che sale al 12,8% con un +0,1%. La crescita più significativa, però, arriva da Italia Viva di Matteo Renzi: +0,3% in due settimane, fino al 2,6%. Un movimento che, per un partito che aveva toccato minimi storici, è tutt’altro che trascurabile. +Europa completa il quadro all’1,5%.
La tabella completa
| Partito | % | Variazione |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 28,2% | ▲ +0,1% |
| Partito Democratico | 22,4% | ▼ -0,2% |
| Movimento 5 Stelle | 12,8% | ▲ +0,1% |
| Forza Italia | 8,3% | ▼ -0,3% |
| Lega | 7,3% | ▲ +0,1% |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 6,2% | ▼ -0,1% |
| Futuro Nazionale (Vannacci) | 3,5% | ▲ +0,2% |
| Azione | 3,0% | ▬ stabile |
| Italia Viva | 2,6% | ▲ +0,3% |
| +Europa | 1,5% | ▬ stabile |
| Noi Moderati | 1,1% | ▲ +0,1% |
Due coalizioni aperte e senza guida
Il dato finale che emerge dalla Supermedia non è solo la distanza tra i due schieramenti. È la loro frammentazione interna. Nel centrodestra c’è chi guarda a Vannacci come possibile alleato e chi vorrebbe integrare Azione di Carlo Calenda. Nel campo largo non esiste ancora un programma elettorale condiviso, né una figura di leadership unica riconosciuta da tutti i partiti. Mezzo punto di vantaggio su carta che, in un’aula elettorale, potrebbe cambiare significato completamente.