Nuova settimana, nuovo sondaggio SWG per il TgLa7 condotto da Enrico Mentana, e questa volta i numeri parlano chiaro: nella settimana in cui il Movimento 5 Stelle ha guidato la protesta contro il riarmo europeo, proprio Giuseppe Conte registra un calo significativo di consensi. Una dinamica che sorprende e apre interrogativi sulla strategia comunicativa del M5S.
Meloni resta salda in testa: Fratelli d’Italia vicino al 30%
Fratelli d’Italia
conferma la sua egemonia politica: il partito di Giorgia Meloni tocca il 29,8% delle intenzioni di voto, con un leggero ma significativo +0,1% rispetto alla settimana precedente. Un dato che consolida ulteriormente la leadership della premier, in un panorama dove la stabilità sembra essere la carta vincente.
Piccoli segnali positivi per il Partito Democratico
Anche il Partito Democratico di Elly Schlein mostra una timida crescita, salendo dal 22,4% al 22,5%. Una variazione minima, ma che conferma la tenuta del PD in una fase complessa per l’opposizione, in cerca di un’identità definita e di alleanze solide.
Settimana nera per Conte: cala il Movimento 5 Stelle
È il Movimento 5 Stelle il vero sconfitto della settimana. Nonostante la forte visibilità ottenuta con la manifestazione “No Armi”, il partito guidato da Giuseppe Conte perde 0,3 punti percentuali, scendendo dal 12,2% all’11,9%. Un dato che evidenzia una disconnessione con parte dell’elettorato, forse meno sensibile alla linea pacifista in un contesto geopolitico sempre più instabile.
Forza Italia e AVS in discesa, Lega stabile
Forza Italia
scende al 9,1% (-0,2%), confermando una lieve ma costante erosione di consenso. Calo anche per Alleanza Verdi e Sinistra, che perde lo 0,2% fermandosi al 6%. La Lega, invece, resta ferma all’8,4%, senza variazioni.
Calenda in risalita, bene anche Italia Viva
Sorpresa positiva per Azione di Carlo Calenda, che guadagna lo 0,3% (dal 3,6% al 3,9%), probabilmente anche grazie alla visibilità ottenuta dopo il congresso con la partecipazione della premier Meloni. Italia Viva di Matteo Renzi cresce dello 0,2% e raggiunge il 2,6%.
Incremento anche per +Europa (+0,2%) che sale al 2%, mentre Sud Chiama Nord cresce dello 0,1% portandosi all’1%. Le altre liste minori calano complessivamente dello 0,3%, scendendo dal 3,1% al 2,8%.
Il dato sull’astensione: ancora alta, ma in calo
La quota degli indecisi e astenuti si riduce leggermente, passando dal 32% al 31%. Un calo dell’1% che potrebbe indicare un lieve ritorno alla fiducia nel voto, complice forse la crescente polarizzazione dello scenario politico.