Intanto, la base dem e i territori si stringono attorno al presidente uscente. Sono 103 i sindaci che hanno firmato un appello per sostenere la ricandidatura di Giani, tra cui molti vicini alla stessa Schlein. A pesare anche l’endorsement pubblico della Cgil, guidata da Landini, che ha scelto di sostenere Giani apertamente, rafforzando il suo profilo tra i progressisti.
“Se dice di voler correre, come si fa a dirgli di no?”
Nei corridoi del Pd il dilemma è evidente: “Magari con un altro nome si costruisce una coalizione, ma se Giani è al primo mandato e vuole ricandidarsi, come si fa a sbarrargli la strada?”. Il rischio di una spaccatura interna è reale, e i tempi stringono. Più passa il tempo, più cresce il consenso attorno a lui. Ma dalla segreteria nazionale, per ora, silenzio assoluto.
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Fonte: Open