martedì, Aprile 21

Una cartolina con un tracker bluetooth da 5 euro ha seguito una fregata NATO per 24 ore

Bastano 5 euro, un dispositivo bluetooth tascabile e due francobolli per tracciare i movimenti di una fregata NATO nel Mediterraneo orientale. Non è la trama di un film di spionaggio. È quello che ha fatto, concretamente, un’emittente pubblica regionale olandese — Omroep Gelderland, della provincia di Gelderland — rivelando una falla di sicurezza che ha imbarazzato il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi e che solleva domande difficili sulla protezione delle informazioni militari sensibili.

Come funziona il tracker e perché nessuno lo ha fermato

I dispositivi bluetooth di localizzazione sono oggetti comuni, venduti online a pochi euro e usati normalmente per ritrovare chiavi o borse. L’idea che potessero tracciare una nave da guerra non era mai venuta in mente a nessuno — o almeno non era mai stata testata pubblicamente in questo modo.

Il punto debole era il servizio postale militare. La Militaire Post Organisatie è il sistema che permette ai soldati olandesi in missione di ricevere posta dalle famiglie — un servizio prezioso per il morale delle truppe. Il Ministero pubblica online le istruzioni per spedire lettere e pacchi, facilmente reperibili da chiunque. I pacchi vengono sottoposti a scansione a raggi X. Le buste no. Ed è proprio questa distinzione che ha permesso all’emittente olandese di far passare il tracker inosservato: nascosto all’interno di una cartolina, non ha sollevato alcun allarme.

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Il viaggio del tracker: dal centro di smistamento al Mediterraneo

La cartolina parte dal centro di smistamento postale, fa tappa alla base navale di Den Helder, poi raggiunge l’aeroporto di Eindhoven. Da lì vola verso Creta, al porto di Heraklion, dove le immagini delle webcam pubbliche mostrano la fregata Zr.Ms. Evertsen ormeggiata in banchina.

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