Il mattino del 27 marzo la Evertsen salpa. Dalla webcam del porto scompare, ma dal tracker no: i giornalisti la seguono online a migliaia di chilometri di distanza mentre naviga prima verso ovest lungo la costa di Creta, poi vira verso est. Il sistema si disconnette soltanto 24 ore dopo, quando la fregata si trova vicino Cipro. Probabilmente perché qualcuno a bordo ha finalmente scoperto il dispositivo — ma solo dopo un giorno intero di tracciamento.
Perché questa nave era particolarmente sensibile
La Zr.Ms. Evertsen non è una nave qualsiasi. È una fregata della classe De Zeven Provinciën che fa parte del gruppo d’attacco della portaerei francese Charles de Gaulle — la stessa già finita nelle cronache nelle settimane precedenti quando un marinaio aveva rivelato involontariamente la posizione della nave caricando il suo allenamento sull’app sportiva Strava. Il compito della Evertsen è proteggere la Charles de Gaulle dagli attacchi missilistici nel Mediterraneo orientale. Le informazioni sulla sua posizione sono classificate come estremamente sensibili.
Tracciare quella fregata per 24 ore con un dispositivo da 5 euro acquistato online non è una goliardata. È una dimostrazione pratica di quanto possa essere fragile la sicurezza operativa di una flotta militare quando le procedure quotidiane non tengono conto delle vulnerabilità più banali.
La risposta del Ministero della Difesa olandese
Il Ministero ha confermato l’episodio e ha dichiarato che a seguito dell’incidente sono stati apportati aggiustamenti ai protocolli di sicurezza. Il dispositivo è stato ritrovato a bordo durante lo smistamento della posta, dopo che la fregata aveva già lasciato il porto. La posizione ufficiale è che la nave poteva essere tracciata in mare aperto ma che ciò non avrebbe rappresentato un rischio operativo concreto.
Le istruzioni per spedire posta a una nave da guerra rimangono comunque online. Il Ministero ha spiegato che considera importante preservare il servizio postale per il personale militare in missione. Un equilibrio delicato tra il benessere dei soldati e la sicurezza nazionale che, come questo episodio dimostra, può avere conseguenze inaspettate.