mercoledì, Agosto 5

Giallo a Siena: carabiniera Laura Grillo si sarebbe tolta la vita con la pistola d’ordinanza

Nuova tragedia nell’Arma dei Carabinieri, ancora una volta in Toscana. Dopo il caso di Beatrice Belcuore, la 25enne morta a Firenze, questa volta la vittima è Laura Grillo, 28 anni, comandante del Nucleo Forestale dell’Arma a Siena. La giovane militare, originaria di Gravina di Puglia (Bari), è stata trovata senza vita il 16 luglio nel suo alloggio all’interno della caserma.

Secondo le prime informazioni, Laura si sarebbe tolta la vita con la pistola d’ordinanza. A fare la drammatica scoperta sono stati i colleghi, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. Nonostante i tentativi di rianimazione, per la giovane carabiniera non c’è stato nulla da fare. Sono in corso le indagini per chiarire ogni dettaglio, mentre sul corpo verrà effettuata l’autopsia, come riportato da Il Messaggero.

Il cordoglio e il ricordo: «Una carabiniera di grande valore»

La notizia ha scosso profondamente il mondo dell’Arma. Vincenzo Incampo, segretario nazionale del Nuovo Sindacato Carabinieri, ha dichiarato: «Laura era una giovane carabiniera di grande valore, stimata per la sua professionalità, il senso del dovere e l’impegno quotidiano nella tutela del territorio e della legalità. La sua morte rappresenta una perdita dolorosa per tutta la comunità dell’Arma».

Nel messaggio, il sindacato ha voluto porre l’accento su un tema delicato: il benessere psicologico del personale. «In attesa che le autorità chiariscano le circostanze dell’accaduto – ha aggiunto Incampo – rinnoviamo l’impegno per garantire più sostegno a chi indossa la divisa, affinché nessun collega si senta mai solo di fronte alle difficoltà».

Un problema che scuote l’Arma: il precedente e le parole del generale Oresta

Il suicidio di Laura segue di poche settimane quello di Beatrice Belcuore, carabiniera di 25 anni trovata morta a Firenze. Due episodi che riaccendono i riflettori sul drammatico problema del disagio psicologico tra le forze dell’ordine. Proprio il generale Pietro Oresta, recentemente rimosso dalla Scuola Allievi e Marescialli di Firenze, aveva sottolineato nel suo discorso inaugurale: «Ricordatevi che il vostro benessere e quello dei vostri familiari è superiore a qualunque istruzione o procedura».

Un appello contro lo stigma

Il Nuovo Sindacato Carabinieri ha ribadito la necessità di potenziare i servizi di supporto psicologico, superando lo stigma che ancora oggi accompagna le richieste di aiuto. «Alla famiglia di Laura, ai suoi colleghi e a tutti coloro che le hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e la massima vicinanza in questo momento di immenso dolore» si legge nella nota ufficiale.

Il caso rimane avvolto nel mistero: gli inquirenti stanno ricostruendo le ultime ore della giovane per comprendere se dietro la tragedia possano esserci problemi personali o legati al lavoro. L’autopsia sarà decisiva per chiarire alcuni aspetti e per mettere un punto fermo su una vicenda che ha scosso profondamente l’intera comunità dell’Arma e il Paese.