lunedì, Luglio 6

Tremendo lutto nel mondo dello sport, ci lascia una stella

Basket italiano in lutto: addio a Paola Mauriello, stella della pallacanestro femminile

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Il mondo dello sport italiano piange la scomparsa di Paola Mauriello, figura di spicco della pallacanestro femminile italiana e indimenticabile ex giocatrice della Nazionale. L’atleta, originaria di Benevento, si è spenta prematuramente a soli 44 anni nella città di Pescara, dopo aver combattuto con coraggio contro una lunga e difficile malattia. La notizia ha scosso profondamente tutto l’ambiente del basket, dai tifosi agli addetti ai lavori, lasciando un vuoto incolmabile in chi ha avuto il privilegio di conoscerla e ammirarla in campo.

Un talento nato in Campania

Paola Mauriello era una di quelle sportive che sapevano distinguersi non solo per le doti tecniche, ma anche per il carisma e la leadership naturale. Nata a Benevento, aveva scoperto la passione per il basket fin da giovanissima. La sua determinazione e il suo talento l’hanno portata a scalare rapidamente le categorie, fino ad arrivare a indossare maglie prestigiose e, soprattutto, quella azzurra della Nazionale italiana di pallacanestro femminile.

Trionfi con la Nazionale italiana

Uno dei momenti più memorabili della sua carriera è arrivato nel 2009, quando, con la maglia della Nazionale, vinse la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo disputati proprio a Pescara. Quell’impresa rimane ancora oggi una pagina importante del basket femminile italiano, un ricordo che Mauriello custodiva con orgoglio. La vittoria rappresentò non solo un traguardo sportivo, ma anche un riconoscimento alla dedizione e al sacrificio richiesti da anni di allenamenti e competizioni.

Il successo nei club

A livello di club, Paola Mauriello ha avuto una carriera ricca di successi e di esperienze in diverse squadre di Serie A1 femminile. Con il Napoli Vomero conquistò lo scudetto nel 2006, un trionfo che consacrò il team campano ai vertici del basket nazionale. L’anno successivo, nel 2007, arrivò anche la Supercoppa italiana, altro titolo prestigioso che arricchì il suo palmarès.

Oltre al Napoli Vomero, Paola vestì le maglie di società importanti come Faenza, Ragusa, Parma e Ribera, lasciando ovunque un segno indelebile. I tifosi la ricordano come una giocatrice completa, capace di abbinare una grande tecnica individuale a una visione di gioco lucida e intelligente. Il suo spirito di squadra e la sua determinazione erano contagiosi, motivando compagne e staff a dare sempre il massimo.

Un legame eterno con la pallacanestro

Anche dopo aver appeso le scarpe al chiodo, Mauriello non ha mai abbandonato il mondo della pallacanestro. Negli ultimi anni aveva preso parte con entusiasmo al progetto “Free Yourself”, un’iniziativa della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP) volta alla formazione di nuove allenatrici. Questo impegno dimostrava la sua volontà di trasmettere alle nuove generazioni tutto ciò che aveva imparato in anni di esperienza, diventando un punto di riferimento per tante giovani cestiste.

Il suo contributo andava ben oltre il campo da gioco: Paola credeva fermamente nella crescita del basket femminile in Italia e si impegnava attivamente per creare opportunità e percorsi formativi. Il suo entusiasmo e la sua competenza erano doti rare, che hanno arricchito il panorama sportivo italiano.

Il ruolo istituzionale

Al momento della sua scomparsa, Paola Mauriello ricopriva la carica di Consigliere Regionale del Comitato Regionale Abruzzo della FIP, con delega specifica al movimento femminile. In questa veste, lavorava a stretto contatto con società, allenatori e dirigenti per promuovere lo sviluppo della pallacanestro a livello locale, con un occhio di riguardo per il settore giovanile.

La sua dedizione era evidente: ogni iniziativa che la vedeva coinvolta portava con sé un’attenzione particolare alla qualità, all’inclusione e alla valorizzazione delle atlete. Paola era convinta che il basket potesse essere uno strumento di crescita personale e sociale, soprattutto per le ragazze.

Il cordoglio della Federazione

La Federazione Italiana Pallacanestro ha voluto ricordarla con parole toccanti: “Paola, dolce Paola, ci hai lasciato. A soli 44 anni”. Anche il presidente Giovanni Petrucci ha espresso il proprio dolore personale, sottolineando quanto la sua perdita rappresenti un lutto non solo per il basket, ma per tutto lo sport italiano. “La pallacanestro italiana – ha dichiarato Petrucci – perde una figura che ha saputo unire talento, umanità e passione in ogni ruolo ricoperto.”

L’ultimo saluto

I funerali di Paola Mauriello si terranno domani alle ore 17 presso la parrocchia di Sant’Alfonso a Francavilla al Mare. Si prevede una partecipazione numerosa: compagni di squadra, allenatori, dirigenti, tifosi e amici accorreranno per darle l’ultimo saluto. Sarà un momento di raccoglimento e di commozione, ma anche l’occasione per ricordare i tanti momenti felici che Paola ha regalato al basket e alle persone che le sono state vicine.

Un’eredità sportiva e umana

La scomparsa di Paola Mauriello lascia un grande vuoto, ma anche un’eredità importante. La sua carriera dimostra come il talento, se accompagnato da impegno e dedizione, possa portare a risultati straordinari. Ma, soprattutto, la sua vita insegna che lo sport può essere un mezzo per costruire relazioni, trasmettere valori e ispirare gli altri.

Il basket femminile italiano perde una delle sue voci più autentiche e appassionate, ma la sua memoria continuerà a vivere nei racconti di chi l’ha conosciuta e nelle aspirazioni delle giovani atlete che seguiranno il suo esempio.