venerdì, Agosto 29

Garlasco, l’avvocato di Stasi contro la riesumazione: «Ipotesi prematura e inutile»

Il caso Garlasco, nuove tensioni sulla riesumazione di Chiara Poggi

Il delitto di Garlasco continua a generare polemiche e nuove ipotesi investigative. Dopo la nomina di Cristina Cattaneo, nota anatomopatologa, come consulente della Procura di Pavia, torna al centro del dibattito l’ipotesi della riesumazione del corpo di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di via Pascoli. A pronunciarsi è stato Antonio De Rensis, uno dei legali di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere come unico responsabile del delitto.

De Rensis: «Ipotesi prematura e inutile»

Ospite della trasmissione Morning News su Mediaset, De Rensis ha dichiarato:
«Dobbiamo immaginare che la nomina della professoressa Cattaneo abbia una motivazione. Non credo che la Procura abbia incaricato una figura di tale spessore senza ragioni concrete. Ma pensare a una riesumazione, in questo momento, è prematuro e inutile».

L’avvocato ha spiegato che il fascicolo contiene già 161 reperti fotografici e analisi radiografiche che potrebbero essere sufficienti a condurre nuove valutazioni: «Credo che la professoressa Cattaneo partirà da lì. Parlare ora di riesumazione è come tirare una monetina e ipotizzare un esito qualsiasi».

Le divergenze tra le difese

Nei giorni scorsi, a ventilare la possibilità della riesumazione era stato Massimo Lovati, legale di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara e oggi indagato per omicidio in concorso. Una posizione, quella di Lovati, che ha riacceso il confronto con la difesa di Stasi. Vediamo cos’è successo.

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