domenica, Luglio 12

Attentato a Ranucci: la Procura segue la pista della camorra. Spunta una lettera anonima sul traffico d’armi

L’attentato del 16 ottobre contro il giornalista Sigfrido Ranucci, con un ordigno esploso davanti alla sua abitazione, assume contorni sempre più inquietanti. La Procura di Roma sta seguendo con decisione la pista della camorra, dopo l’arrivo alla redazione di Report di una lettera anonima che collega la bomba a un presunto traffico d’armi, tema centrale dell’inchiesta trasmessa domenica scorsa.

La lettera anonima che collega bomba e traffico d’armi

Leggi anche:Malori in spiaggia a Bibione: un morto e due arresti cardiaci in poche ore

Leggi anche:Tragedia al mare in Italia, malore fatale in spiaggia: inutili i soccorsi

Leggi anche:Italia, bagno si trasforma in tragedia: padre trascinato dall’acqua insieme ai due figli piccoli

La missiva, ricevuta venerdì scorso e consegnata immediatamente ai carabinieri, indicherebbe un legame diretto tra l’ordigno e il servizio giornalistico sui movimenti illeciti di armi scoperti all’interno dei Cantieri Navali Vittoria (CNV).

Proprio su questo documento si è concentrata l’audizione odierna del pm della DDA di Roma, Carlo Villani, che ha ascoltato come persone informate sui fatti l’inviato di Report Daniele Autieri e Francescomaria Tuccillo, ex AD dei Cantieri Navali Vittoria.

Il ritrovamento delle mitragliatrici nei cantieri

Il nodo centrale dell’inchiesta riguarda quanto accaduto il 24 settembre, quando Autieri si trovava ad Adria (Rovigo) per un servizio sui CNV. Durante le riprese, alcuni dipendenti rinvennero due casse di legno contenenti mitragliatrici da guerra non registrate. Un fatto gravissimo ora al vaglio della Procura di Rovigo.

A rendere lo scenario ancora più sospetto, secondo fonti Adnkronos, poche ore dopo l’esplosione dell’ordigno Tuccillo avrebbe ricevuto una PEC di revoca del suo incarico, come se qualcuno stesse prendendo rapidamente le distanze dalla vicenda.

La pista camorristica prende forza

L’inchiesta sul possibile attentato mafioso è ora nelle mani dei carabinieri dei nuclei investigativi di Roma e Frascati. Si procede per:

  • danneggiamento,
  • violazioni della legge sulle armi,
  • aggravante del metodo mafioso.

Gli inquirenti ritengono plausibile che il gesto sia una risposta diretta alle indagini giornalistiche di Report, che avrebbero scoperchiato un sistema illegale legato alla criminalità organizzata.

L’esplosione davanti casa di un giornalista è un attacco frontale alla libertà di stampa e alla sicurezza degli operatori dell’informazione. Ranucci, già in passato al centro di pressioni e intimidazioni, ora si trova al centro di una vicenda che mescola mafia, traffici illeciti e tentativi di silenziare l’inchiesta giornalistica.

Le prossime ore saranno cruciali: l’analisi della lettera anonima e la ricostruzione dei fatti all’interno dei CNV potrebbero chiarire i mandanti e la natura della minaccia.