giovedì, Febbraio 12

Crans-Montana, Moretti aggrediti davanti al tribunale: urla e minacce dei familiari delle vittime

Momenti di altissima tensione davanti al tribunale di Crans-Montana. Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar Constellation dove nella notte di Capodanno sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da alcuni familiari delle vittime pochi minuti prima dell’inizio dell’interrogatorio di Jessica.

Il parapiglia davanti all’aula

Alle 8 del mattino un gruppo di familiari si è radunato davanti all’edificio dove si svolgeva l’audizione. «Vogliamo stare davanti alla Moretti. Non per provocare. Non per gridare. Semplicemente perché ci vedano», avevano spiegato inizialmente.

Ma la tensione accumulata nelle settimane successive alla tragedia è esplosa improvvisamente. Quando i coniugi Moretti sono arrivati, scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, alcuni presenti si sono avventati contro di loro.

«Avete ucciso mio figlio», ha urlato un genitore. Un altro ha gridato: «Avete ucciso 40 persone, la pagherete per questo». Secondo i testimoni si è trattato di una scena drammatica, con i Moretti che cercavano di farsi strada tra la folla quasi indifesi.

Jessica Moretti è apparsa sotto choc, mentre le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente.

L’incontro con la madre delle due ragazze ferite

Solo il giorno prima, Jacques e Jessica Moretti avevano vissuto un momento molto diverso. Durante una pausa dell’interrogatorio dell’imprenditore francese, indagato insieme alla moglie per la strage, si era svolto un incontro riservato con Leila Micheloud, madre di due ragazze gravemente ferite nell’incendio.

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