mercoledì, Luglio 22

Morte Papa Francesco, Meloni telefona al TG1: voce rotta dalla commozione

 

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Morte Papa Francesco, Meloni telefona al TG1: voce rotta dalla commozione

 

Meloni: tutti ricorderanno Francesco come papa della gente

“Tutto il mondo ricorderà Francesco per essere il Papa della gente, il papa degli ultimi”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Tg1. Con voce commossa la premier aggiunge che “mancherà anche a me, avevamo uno straordinario rapporto personale, era un pontefice con cui si poteva parlare di tutto, era molto particolare”.

Morte di Papa Francesco, il cordoglio di Meloni, Tajani e La Russa: “Ci lascia un uomo straordinario”

La morte di Papa Francesco, avvenuta questa mattina alle ore 7:35 in Vaticano, ha suscitato reazioni immediate e sentite da parte dei vertici istituzionali italiani. Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Ignazio La Russa, Lorenzo Fontana e Roberto Gualtieri hanno affidato ai media e ai social parole di affetto, cordoglio e riconoscenza verso un Pontefice che ha segnato profondamente la storia recente della Chiesa.

Meloni: “Un grande uomo, un amico personale”

«Papa Francesco è tornato alla casa del Padre. Una notizia che ci addolora profondamente, perché ci lascia un grande uomo e un grande pastore», ha dichiarato la premier Giorgia Meloni a Rainews. La presidente del Consiglio ha ricordato il legame personale con il Pontefice: «Ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, dei suoi consigli e dei suoi insegnamenti, che non sono mai venuti meno neanche nei momenti di prova e di sofferenza».

Ha chiesto al mondo “il coraggio di un cambio di rotta, per percorrere una strada che ‘non distrugge, ma coltiva, ripara, custodisce’. Cammineremo in questa direzione, per ricercare la strada della pace, perseguire il bene comune e costruire una società più giusta e più equa. Il suo magistero e la sua eredità non andranno perduti”.

Meloni ha sottolineato l’impegno di Francesco per la pace, la fraternità e la cura del creato. «Mancherà anche a me. Era un pontefice con cui si poteva parlare di tutto», ha aggiunto visibilmente commossa in diretta al Tg1.

Tajani: “Un amico dell’Italia, un grande Pontefice”

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha affidato il suo messaggio a X (ex Twitter): «Papa Francesco è tornato alla Casa del Padre. Cura del Creato, Misericordia, fratellanza: è stato un grande Pontefice. Un amico dell’Italia. Preghiamo per lui e per il futuro di tutta la Chiesa Cattolica».

La Russa: “Un’eredità di misericordia e dialogo”

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha dichiarato: «La scomparsa di Papa Francesco suscita un profondo senso di dolore. Guida spirituale di immenso carisma e testimone di fede vissuta, ha saputo incarnare i valori della misericordia e della solidarietà». La Russa ha ricordato l’impegno del Santo Padre per il dialogo e la pace, e la sua attenzione costante agli ultimi.

Fontana: “Un faro per le generazioni future”

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha espresso «profonda commozione», aggiungendo: «Le sue parole di pace, i gesti di misericordia e il costante richiamo alla fratellanza tra i popoli resteranno un faro per le generazioni future». Fontana ha ricordato il legame tra il Papa e le comunità cristiane di tutto il mondo.

Gualtieri: “Roma lo ricorderà sempre”

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha parlato di «un uomo straordinario, un pastore umile e coraggioso che ha saputo parlare al cuore di tutti». Ha poi aggiunto: «Roma, la città che ha amato profondamente e in cui è stato Vescovo tra la gente, lo ricorderà sempre con immensa gratitudine e affetto sincero».

Le istituzioni italiane, senza distinzione politica, si stringono nel dolore per la perdita di un Pontefice che ha lasciato un segno indelebile nella storia della fede, della società e della diplomazia internazionale.

Papa: in sede vacante decadono segr. Stato e capi Dicastero

Con la scomparsa di Papa Francesco si apre per la Chiesa Cattolica un periodo di “Sede vacante” iniziato con l’accertamento ufficiale del decesso da parte del Camerlengo di Santa Romana Chiesa, che e’ la figura preposta all’amministrazione temporanea della Santa Sede durante questo periodo, si tratta del cardinale statunitense Kevin Farrell che si è recato presso il corpo del Papa defunto per riconoscerlo e constatare la morte (in teoria dovrebbe anche sigillare gli appartamenti privati, ma Francesco vivendo a Santa Marta non ne aveva).

 

In passato, era consuetudine che il camerlengo chiamasse il Papa tre volte per nome prima di dichiararne ufficialmente la morte; oggi la verifica avviene secondo procedure mediche. Subito dopo, il camerlengo informa il cardinale decano e i cardinali, quindi tutta la Curia. Con la morte del Papa e la sede vacante il segretario di Stato, il cardinal Pietro Parolin, e tutti i capi dicastero, decadono dal loro ufficio, tranne il cardinale camerlengo e il penitenziere maggiore, cardinal Angelo De Donatis, che continua a esercitare le sue funzioni ordinarie. Il governo ordinario della Chiesa è sospeso, e vengono gestiti solo gli affari correnti. La guida temporanea spetta al Collegio dei Cardinali, che però non può introdurre innovazioni o prendere decisioni vincolanti per il futuro.