Un dettaglio ritenuto fondamentale riguarda una collanina con una Madonnina che Achille porta abitualmente al collo. I familiari temono che il giovane sia privo di documenti, probabilmente rimasti nella giacca o distrutti nell’incendio.
La speranza di un ricovero senza identità
Nonostante il trascorrere delle ore, resta una flebile speranza: Achille potrebbe essere stato soccorso e trasferito in uno degli ospedali svizzeri come paziente non identificato. I centri di Sion, Losanna e Zurigo hanno accolto decine di feriti gravi, alcuni dei quali privi di documenti e irriconoscibili a causa delle ustioni.
La mancanza di elementi certi rende le operazioni di identificazione estremamente lente e complesse. Per questo l’appello della famiglia è rivolto anche a medici e personale sanitario che potrebbero riconoscere il ragazzo grazie ai dettagli diffusi.
Una famiglia sul posto, tra dolore e attesa
I genitori di Achille si trovano già a Crans-Montana, dove seguono da vicino le operazioni delle autorità svizzere. Nelle ultime ore sono stati raggiunti anche da altri familiari, tra cui il nonno e una zia. Con loro hanno portato persino il cane del ragazzo, nella speranza, anche simbolica, che possa aiutare in qualche modo nelle ricerche.
Achille viene descritto come un ragazzo sensibile e creativo, studente di un liceo artistico, con una grande passione per il disegno. Tra i dispersi figura anche una sua cara amica, segno di una tragedia che ha spezzato un intero gruppo di giovani legati da amicizie profonde.
In attesa di conferme ufficiali, l’Italia resta sospesa. Ogni ora che passa pesa come un macigno, mentre le famiglie dei dispersi attendono una risposta che possa porre fine all’incubo.


















