venerdì, Giugno 26

L’avvocato di Meloni nominato nel comitato anticorruzione del Piemonte: la Regione difende la scelta

La Regione Piemonte difende la nomina di Luca Libra, avvocato che in passato ha rappresentato Giorgia Meloni in diversi procedimenti giudiziari, alla presidenza dell’Orecol, l’organismo di controllo collaborativo che vigila su appalti e contratti dell’ente regionale. La decisione, approvata dal Consiglio regionale il 22 luglio, ha scatenato le polemiche e il ricorso al Tar presentato da Arturo Soprano, ex presidente della Corte d’appello di Torino ed ex capo dello stesso Orecol.

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Secondo Soprano, la nomina violerebbe i criteri di professionalità e indipendenza richiesti dal bando, poiché Libra, essendo il legale personale della premier in cause per diffamazione contro Roberto Saviano, Fabrizio Corona, Luciano Canfora ed Emiliano Fittipaldi, non garantirebbe la necessaria terzietà politica.

La difesa della Regione: “Nomina regolare e trasparente”

Nella memoria difensiva depositata il 30 ottobre al Tar, la Regione — rappresentata dall’avvocata Giulietta Magliona — sostiene che la nomina di Libra sia del tutto regolare. “I criteri adottati sono gli stessi del 2022, quando lo stesso Libra fu scelto come membro dell’Orecol sotto la presidenza di Soprano. Se allora aveva i requisiti di professionalità, non può averli persi oggi, semmai li ha accresciuti”, si legge nel documento.

 

La Regione precisa inoltre che il rapporto tra Libra e Meloni non costituisce un legame politico continuativo: “Essere stato difensore di un soggetto privato, ancorché esponente politico, non equivale a una collaborazione con un partito”. L’incarico “incriminato” — la querela contro Roberto Saviano — risalirebbe infatti al 2020, superando così il limite dei tre anni imposto dalla legge per l’inconferibilità di cariche pubbliche.

Le contestazioni di Arturo Soprano

Nel suo ricorso, Soprano sostiene invece che la nomina sia illegittima perché non rispettosa dei requisiti di “elevata e accertata professionalità” previsti dal regolamento dell’Orecol. L’ex magistrato, che aveva contribuito alla creazione dell’organismo e ne aveva proposto la riforma, contesta anche la mancanza di indipendenza, citando gli incarichi recenti dell’avvocato Libra come legale della premier in più cause per diffamazione, alcune delle quali ancora in corso nel 2024.

Soprano aveva chiesto una sospensiva immediata della nomina, ma ha successivamente ritirato la richiesta “per senso istituzionale”, al fine di permettere all’Orecol di riprendere le proprie attività dopo sette mesi di blocco. Il giudizio di merito, però, resta aperto e sarà discusso nelle prossime settimane.

Un incarico da 3.500 euro e un caso politico

L’incarico di presidente dell’Orecol, che prevede un compenso di circa 3.500 euro mensili, è diventato un caso politico più che economico. Le opposizioni in Consiglio regionale contestano la scelta di un professionista legato alla premier in un organo nato proprio per garantire la trasparenza negli appalti e nei contratti pubblici. La giunta guidata da Alberto Cirio replica però che “tutti i requisiti di legge sono rispettati” e che Libra “ha già maturato esperienza diretta nell’organismo”.

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