Quanto al ventilatore, «non deve mai essere diretto sul corpo», spiega Bassetti. Il flusso continuo può causare secchezza della pelle. «Deve muovere l’aria nell’ambiente, non colpire direttamente il nostro corpo».
La montagna? Occhio a pressione e insetti
Infine, anche la fuga in montagna per cercare refrigerio ha le sue controindicazioni. Secondo il medico, «in montagna ci sono altri rischi: il mal di montagna, l’aumento della pressione arteriosa, le punture di insetti e le scottature se si sta troppo al sole».
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Le raccomandazioni di Bassetti arrivano mentre il ministero della Salute rinnova l’invito a consultare i bollettini meteo-sanitari disponibili sul sito ufficiale, per proteggersi dalle ondate di calore sempre più frequenti.