giovedì, Maggio 28

Crans-Montana, Moretti ammette: porta di sicurezza chiusa a chiave

Non è escluso, infatti, che venga contestato il reato di omicidio con dolo eventuale, qualora gli inquirenti dovessero ritenere che i responsabili fossero consapevoli del rischio mortale legato alle condizioni di sicurezza del locale.

Le autopsie e l’inchiesta italiana

Parallelamente all’inchiesta svizzera, proseguono anche le indagini in Italia sulle vittime italiane della strage. A Genova verrà eseguita l’autopsia sul corpo di uno dei ragazzi deceduti, mentre esami analoghi sono previsti anche a Roma, Milano e Bologna.

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Gli accertamenti medico-legali serviranno a chiarire le cause precise dei decessi: ustioni, inalazione di fumo o schiacciamento durante la fuga. Dai primi elementi emerge che molte vittime non presenterebbero segni evidenti di bruciature, rafforzando l’ipotesi che il fumo abbia avuto un ruolo determinante.

Un’inchiesta ancora in evoluzione

La magistratura continua a raccogliere testimonianze e riscontri tecnici, mentre l’opinione pubblica resta scossa da una tragedia che, giorno dopo giorno, appare sempre meno come una fatalità e sempre più come il risultato di gravi responsabilità.

Le prossime decisioni della procura potrebbero segnare una svolta decisiva nell’inchiesta e ridefinire il futuro giudiziario dei titolari del Constellation.

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