I dettagli più drammatici della notte dell’incendio, compresi i sistemi di sicurezza, le vie di fuga e le eventuali violazioni delle norme antincendio, potrebbero essere affrontati in una fase successiva dell’inchiesta. Gli inquirenti starebbero procedendo con estrema cautela, consapevoli della complessità tecnica e dell’enorme rilevanza pubblica del caso.
Un clima sempre più teso
L’arresto di Jacques Moretti viene letto come un segnale forte da parte della magistratura. La pressione dell’opinione pubblica resta altissima, alimentata dal dolore delle famiglie delle vittime e dai continui interrogativi su ciò che poteva essere evitato. Ogni nuovo elemento che emerge contribuisce a rafforzare l’idea di una catena di responsabilità ancora tutta da chiarire.
Nel frattempo, la comunità di Crans-Montana resta sospesa in un’attesa carica di tensione. La tragedia ha lasciato una ferita profonda, non solo per l’enorme numero di giovani coinvolti, ma anche per l’immagine di una località simbolo del turismo alpino europeo, ora associata a una delle peggiori stragi degli ultimi anni.
Le prossime 48 ore decisive
Ora l’attenzione è concentrata sulle prossime 48 ore. La decisione del Tribunale delle Misure Coercitive sarà determinante per il futuro dell’inchiesta e per la posizione giudiziaria di Jacques Moretti. La conferma o meno della custodia cautelare potrebbe influenzare anche le successive strategie investigative e difensive.
Una cosa appare certa: l’inchiesta sul rogo del Constellation ha superato il punto di non ritorno. Da questo momento in avanti, ogni sviluppo avrà un peso decisivo nel chiarire le responsabilità di una tragedia che ha sconvolto la Svizzera e l’Europa intera.



















